Mozzarella Dop, vince Gioia del Colle

Il meglio della fibra tim

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Il Ministero per le Politiche Agricole conferma la proposta di ottenere dall’Unione europea il riconoscimento della Dop (denominazione di origine protetta) per la “Mozzarella di Gioia del Colle”.

Respinge quindi le osservazioni avanzate dalla Campania secondo cui il termine “mozzarella” avrebbe creato confusione con la “Mozzarella di Bufala”, anch’essa Dop. Per il latticino gioiese si proponeva il termine “treccia”.

Il Ministero, invece, rispondendo a una interrogazione parlamentare, ribadisce di ritenere “finora sussistenti i requisiti indicati dalla normativa vigente e in particolare all’uso del nome oggetto di richiesta di riconoscimento e al legame con la zona geografica, che non risultano tali da indurre in errore il consumatore in ordine alla natura del prodotto, in linea con il disciplinare di produzione”.

Le pressioni politiche campane non hanno quindi avuto alcun effetto sulle decisioni del ministro dell’agricoltura Martina.

Sulla questione del termine “mozzarella” si erano scambiati battute velenose anche i due governatori regionali, Emiliano e De Luca.

Al di là del campanilismo, fosse passata la tesi campana, si sarebbe creato un precedente sui nomi generici dei prodotti agroalimentari che sarebbero diventi esclusivi non per ragioni storiche ma solo burocratiche, con l’assegnazione di una sorta di diritto naturale all’uso dei termini a chi avrebbe ottenuto per prima la Dop.