Mozzarella DOP di Gioia del Colle, sprint finale

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la domanda di registrazione della Mozzarella di Gioia del Colle come Denominazione di Origine
Protetta (Dop), presentata a Bruxelles il 27 dicembre del 2017.

Dal momento della pubblicazione ci sono tre mesi per opporsi alla registrazione del marchio.

Il formaggio fresco a pasta filata, prodotto seguendo un disciplinare particolarmente attento all’uso del latte  intero crudo di vacca del luogo eventualmente termizzato o pastorizzato e raccolto in due diverse mungiture, viene realizzato fra 13 Comuni tra il territorio barese e tarantino. Dopo una querella giudiziaria con la Regione Campania che vantava l’uso esclusivo del termine Mozzarella Dop, che poteva concorrere a creare problemi tra i consumatori che avrebbero avuto problemi a distinguere quella a latte di bufala da quella a latte di vacca e terminata con un ok per quella di Gioia del Colle, è iniziato ufficialmente l’iter presso l’Unione Europea che, trascorsi tre mesi, potrà riconoscere il marchio Dop al formaggio fresco gioiese.