Il ministro Bellanova in difesa del marchio DOP per la nostra mozzarella

Il meglio della fibra tim

Il meglio della fibra tim

“Non è tollerabile la posizione della Germania sulla DOP, la mozzarella di Gioia deve essere trattata per quello che è: una nostra eccellenza”. Sono state queste le parole del ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, intervenuta qualche giorno fa a Gioia in occasione della presentazione dello short master avviato dall’Università di Bari con la collaborazione dell’azienda Gioiella e il patrocinio del Comune di Gioia del Colle.


Nonostante l’argomento fosse altro, l’attenzione non è potuta che cadere su questo argomento, alla luce del recente ricorso di un consorzio di caseifici bavaresi il cui timore è quello di non poter più utilizzare il termine “mozzarella”, ricorso che ha ovviamente rallentato l’iter per l’ottenimento del marchio DOP alla nostra mozzarella. La posizione del Ministro è stata ovviamente garantista, avendo rassicurato i presenti di aver manifestato il suo pensiero anche al Ministro dell’Agricoltura tedesco.

Con o senza marchio DOP, il convegno di sabato scorso ha comunque rappresentato l’occasione per celebrare questa nostra eccellenza e farlo non solo attraverso cerimonie, ma attraverso l’avvio di uno short-master che vede appunto l’Università barese in campo con l’azienda storica Gioiella.

Saranno venti i partecipanti a questo primo esperimento che partirà il prossimo 13 febbraio e si concluderà il 2 aprile. Tante le richieste di partecipazione pervenute, non solo da parte di neolaureati ma anche di chi già opera nel settore e vuole professionalizzarsi. Questo perché quella del casaro è un’arte che va via via perdendosi ma che in realtà rappresenta una ricchezza e un’opportunità di lavoro, soprattutto nel sud Italia.

Su questo punto sono stati tutti d’accordo: dal ministro Bellanova al nostro sindaco Giovanni Mastrangelo, intervenuto insieme all’assessore alla Cultura Lucio Romano e all’assessore alle Politiche Agricole Filippo Capurso, da Stefano Bronzini, Magnifico Rettore dell’Università barese, a Luigi Ricciardi, direttore del Dipartimento D.I.S.S.P.A. e Michele Faccia, docente di Scienze e Tecnologie Alimentari della stessa Università, fino al direttore  Gioiella, Antonio Notarnicola. Grande assente il governatore pugliese Michele Emiliano.

(foto Mario di Giuseppe)