Mindsummer, un fresco teatro al Rossini

mindsummer

Una storia semplice e un tono leggero per uno spettacolo fresco e lontano dal classico teatro didascalico.
Si tratta di Midsummer, la commedia di David Greig, portata in scena dal Teatro dei Borgia per la regia di Gianpiero Borgia e ospitata dal teatro Rossini giovedì 20 febbraio.
Helena e Bob, i due protagonisti interpretati da un’eccezionale Manuela Mandracchia e da Christian Di Domenico, sono due trentacinquenni alla ricerca di un cambiamento in grado di regalare la svolta; quella in grado di dare serenità e soddisfazione. “Change is possible” si rivela il loro motto, difficile però da mettere in atto. Il cambiamento è l’opportunità per diventare primo interprete dei propri bisogni e desideri e per Helena e Bob però è così agognato e desiderato che è anche una macchinetta per il pagamento del parcheggio a ricordarglielo.
Parte integrante del testo e dell’interpretazione è la musica composta da Gordon McIntyre ed eseguita dal vivo da Francesco Santalucia.
Tutti gli spazi sono organizzati in un’unica scena definita da moderni arredamenti Ikea nella città di Edimburgo per raccontare le dinamiche di vita di due trentacinquenni che non sono diversi da tanti coetanei di altre nazionalità. Ad accompagnare spesso i cambiamenti di situazioni è il cellulare che spesso caratterizza e alimenta rapporti freddi e incostanti nutriti da scuse e controversie che nutrono una insopportabile solitudine. Proprio quest’ultima spinge Helena a buttarsi tra le braccia di Bob non sapendo che è lì il cambiamento: nel lasciarsi andare a qualcosa di nuovo e da scoprire.

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