Metamorphosi, il calendario fotografico di Alessandro Capurso

“Non esiste ciò che guardiamo, esiste ciò che la nostra mente fotografa” con questa frase che condensa il pensiero di Franco Fontana, il fotografo italiano più famoso al mondo, Pino Scaglione apre il suo personale commento alle foto di Alessandro Capurso comprese nel calendario “Metamorphosi 2016 – la periferia che cambia“  presentato martedì 15 dicembre nella sala Javarone del Comune di Gioia del Colle.

L’evento si è svolto sotto l’ègida di Palazzo Romano Eventi con Lucio Romano come promotore della mostra fotografica nata nel palazzo padronale gioiese e cresciuta in settembre nel Museo Foto Festival di Bari.

Dodici scatti di Alessandro Capurso che raccontano il nesso tra l’occhio del visitatore e la periferia metropolitana, l’uomo e la decadenza di un habitat che tenta il riscatto attraverso il colore.

Sulla saturazione del colore si sofferma Scaglione, che per eccesso di umiltà non si annuncia come critico; e poi traccia il rapporto tra la luce obliqua colta dal Capurso a Enziteto o Poggiofranco, e la descrizione dei solidi pieni e vuoti, nello stagliarsi delle costruzioni, che richiama il romanticismo dechirichiano.

Palazzo Romano Eventi è partner della Comunità Fratello Sole nella rappresentazione teatrale che si terrà nella sala del Ginecéo al Castello il prossimo 3 gennaio; dopodiché seguirà la serie di iniziative invernali e primaverili in cui è coinvolta anche l’associazione SIC! La prossima stagione culturale di Palazzo Romano vedrà il ritorno a Gioia del Colle del fotoreporter Marcello Carrozzo e del poeta, musicista e disegnatore Vittorino Curci.

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