Matteo, autistico e la sua vita raccontata dal papà con un fumetto

Matteo ha 16 anni, è autistico ma conduce una vita assolutamente normale.


Le sue giornate si dividono tra scuola, sport, musica, un corso di scacchi appena iniziato e l’associazione “Strada facendo”,  insomma è impegnatissimo ed è una condizione assai rara per chi vive la sua condizione di disabilità. Tutto questo è stato reso possibile grazie al grande aiuto che gli hanno offerto i suoi genitori che hanno deciso di prendere di petto la sua condizione e anziché viverla come un problema, farla diventare una risorsa.

Questo grande sforzo compiuto, ha dato i suoi “buoni frutti” e infatti oggi Matteo è un ragazzo normale, che è riuscito a trovare la sua dimensione che deve necessariamente condividere con l’autismo che per lui non rappresenta più uno spettro.

Questo importante percorso di vita suo papa, Giuseppe Sansone fumettista Disney, ha deciso di raccontarlo in un libro a fumetti appunto, dal titolo “Matteo contro lo Spettro autistico”. Il suo racconto è stato presentato ieri nel chiostro del Comune, dal centro diurno per disabili di Gioia del Colle, Casa di Gioia con il patrocinio del Comune stesso. E’ stato un momento molto toccante.

Non una “lezione sull’autismo” ma il racconto di vita di papà Giuseppe e mamma Mariella su come siano riusciti a far vivere una vita normale al proprio Matteo, che oggi canta, fa sport, gioca a scacchi, una serie di attività queste non di facile fruizione per chi vive la sua disabilità. Quello di ieri sera è stato il racconto anche dei tanti sforzi, anche fisici che i suoi genitori hanno fatto e di come oggi possano ricordare gli anni passati provando ad avere speranza per quelli futuri.

Il racconto ha coinvolto tutti, anche l’assessore alla Cultura di Gioia, Lucio Romano, che ha proposto a Sansone di tornare a Gioia e riproporre il suo racconto e il suo lavoro anche ai ragazzi attraverso un tour nelle scuole. In questa prima fase, invece, “Matteo contro lo spettro autistico” è stato letto ai ragazzi del centro Casa di Gioia e la psicologa Nadia Zonno ha raccontato di come abbiano percepito il racconto e di come lo abbiano anche rielaborato attraverso delle immagini.