Magnini e Boni il 5 e il 6 maggio a Gioia: due giornate indimenticabili e tante medaglie

Un bottino di 17 medaglie e il secondo posto finale nella classifica di società. Si conclude con buoni risultati il 7° Meeting Framaros per i padroni di casa dell’Adriatika nuoto. Per il gruppo Master della piscina gioiese, allenato da Francesco Cazzolla, sono arrivate 17 medaglie, di cui 6 ori, cinque argenti, sei bronzi. Due ori per Elisa de Pandis (M30) due volte prima nei 50 dorso e 50 stile e per Piero Surico (M35), primo nei 100 e 200 farfalla. Oro anche per Patrizia Nettis(M35), coordinatrice della scuola nuoto dell’impianto gioiese, prima nei 200 farfalla. Per lei anche un bronzo nei 200 stile libero dove ha abbassato il suo primato personale di 15 secondi. Oro anche per Laetitia Kokx (M25), prima nei 200 farfalla e seconda nei 100 farfalla. Argento per Elisabetta Diomede (M35) e per Marida Colacisso(M40) nei 50 dorso, per Giorgio Donvito (M30) nei 100 dorso e per Marco Darcavio (M35) nei 200 misti. Due bronzi per Vito Battista (M30) nei 100 rana e 100 farfalla e per Rina Colapinto nei 50 e 100 farfalla (M40). Bronzo anche per Giuseppe Pavone (M35) nei 100 dorso.

Il week end che ha visto a Gioia del Colle i campioni del mondo Filippo Magnini e Vincenzo Boni è iniziato nella mattinata di sabato con la consegna alla città da parte del Rotary Club Acquaviva delle Fonti Gioia del Cole dei dissuasori posizionati in prossimità degli scivoli di accesso per disabili ubicati in via Roma. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di Vincenzo Boni che ha applaudito all’iniziativa del Rotary. L’iniziativa rientra nel progetto «Lo sport senza barriere» che come obiettivo la fruibilità del percorso da parte dei disabili della zona pedonale di via Roma.

Una platea completamente ipnotizzata dai due campioni che hanno retto le domande dei ragazzi del liceo Scientico Ricciotto Canudo all’interno del convegno «Lo sport senza barriere» organizzato dal Rotary Club Acquaviva delle Fonti-Gioia del Colle

Magnini ha incoraggiato tutti i ragazzi a sentirsi numero uno con una grande lezione di vita: “Io guardo sempre avanti. Quando sono diventato campione del mondo volevo esserlo una seconda volta quando lo sono diventato di nuovo volevo esserlo una terza. Può capitare anche di non diventarlo, ma nella vostra testa deve rimanere l’idea di poter diventare dei numeri uno. Se lo diventano gli altri vuol dire che sono stati più bravi di voi e gli si fa un applause, se lo diventate voi ve lo faranno loro».

Nel pomeriggio l’incontro con gli studenti, l’abbraccio ai corsisti dell’Adriatika nuoto. La piscina comunale di Gioia del Colle ha ospitato i campioni del mondo Magnini e Boni che hanno assistito alle gare sociali della società che gestisce la piscina comunale. Oltre 200 bambini sono scesi in acqua sotto gli occhi dei loro idoli guidati da tutto lo staff dell’impianto guidato dal direttore Sergio Della Tommasa e dal coordinatore della scuola nuoto, Patrizia Nettis.

 

Vincenzo Boni ha detto rivolgendosi ai tanti genitori presenti: “Credete sempre nei vostri figli. Preoccupatevi di farli divertire e di farli uscire dal’acqua volenterosi di entrare in vasca alla lezione successiva”. E Filippo Magnini ha aggiunto: “Nella mia carriera la famiglia ha avuto un ruolo fondamentale. I miei non mi hanno mai costretto ad andare a nuotar ma volevano che mi divertissi. Sono una persona fortunata perché della mia passione ho fatto anche il mio lavoro, ma l’importante è fare sport perché lo sport ti fa diventare una persona migliore, ti insegna il rispetto delle regole, il rispetto dell’allenatore, ti fa stare in gruppo, ti insegna che insieme a te c’è la squadra e che non sei da solo. Auguro a tutti voi ragazzi di poter realizzare i vostri sogni”.

Tra coloro che hanno gareggiato, si è però distinto Piero Ludovico, che ha quasi 8 anni e domenica ha esordito nella sua prima gara sotto gli occhi di Filippo Magnini che gli ha fatto i complimenti. Era il più piccolo partecipante alla manifestazione ed è la mascotte dell’Adriatika nuoto. Ha partecipato fuori gara perché è ancora troppo giovane e perché è tesserato per la Fisdir, la Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazioni. Piero, che frequenta la IID della Scuola Primaria «Mazzini», è audioleso dalla nascita, ma in vasca «sente» l’acqua più di tanti altri suoi coetanei normodati. Merito di una passione grande per il nuoto che è sbocciata da piccolissimo. Domenica si è esibito nei 50 dorso e 50 stile guidato dal suo tecnico Patrizia Nettis, che lo segue sin dal primo giorno, sin da quando ad appena 4 anni è stato buttato in acqua. E’ presto, troppo presto per fare previsioni sul suo futuro, ma intanto Piero si diverte e nuota spensierato seguito dalla sua istruttrice in un normale corso di nuoto per bambini della sua età e del suo livello. Si capiscono alla perfezione perché, a volte, bastano gli sguardi per ascoltarsi meglio di mille parole urlate.

Fuori gara ai campionati regionali Finp hanno partecipato altri tre atleti gioiesi dell’Adriatika nuoto tesserati Fisdir: Francesco Addabbo, guidato dal tecnico Finp e Fisdir Adriana Cassano, Davide Pavone e Gianfilippo Colapinto, guidati dall’allenatrice Noemi Giorgio. Anche per Davide e Gianfilippo quella di domenica è stato l’esordio in gara, come pure per Grazia Falco, atleta Finp, guidata da Patrizia Nettis.

“La nostra società ha fatto proprio il motto della Finp – dice Patrizia Nettis – in acqua non ci sono barriere e il nuoto è l’esempio concreto di un’inclusione riuscita e non solo predicata. Nel nostro impianto stanno crescendo diversi atleti disabili e tanti bambini sin da piccoli vengono avviati a corsi di nuoto studiati a loro misura attraverso percorsi individuali o di gruppo e sotto la guida di tecnici competenti e formati nel settore della disabilità. Magnini e Boni lo hanno più volte ribadito in questi giorni: il nuoto è uno solo, lo sport è uno solo e noi non solo ci crediamo, ma lo concretizziamo ogni giorno attraverso il nostro lavoro e un’attività orientata alla crescita continua

Ecco il medagliere:

I nuovi campioni regionali sono: per la categoria S2 Giovanni Scaramuzzi (Pentotary Foggia) nei 50 dorso e Antonio Maria Altomare (Polisport) nei 50 stile; per la categoria S3 Roberta Sardella (Bio Sport Club Conversano) nei 50 dorso e 200 stile, Luigi Liso (Polisport) nei 50 stile e 50 dorso e Martina Frasca (Pentotary) nei 50 stile; per la categoria S4 Francesca Pia Mundo (Polisport) nei 50 dorso e 50 stile, Giulio Legrottaglie (XSporting) nei 50 e 100 stile e Serena Sportelli (Impianti sportivi Nadir) nei 50 rana; per la categoria S5 Simona Cavalluzzi (Ranidae Cassano) nei 50 dorso e 200 stile; Flavio Vennere (Mediterraneo Sport Taranto) nei 50 dorso; per la categoria S6 Mattia Gargaro (Impianti Sportivi Nadir) nei 50 farfalla e 100 dorso, Andrea Di Gennaro (XSporting) nei 100 stile, Mariano Recchia (Nadir) nei 50 stile e 200 misti; per la categoria S7 Gaetano Junior Parisi (Polisportiva Elos Bitonto) e Gemechis Paparella (Polisport) nei 50 farfalla; per la categoria S8 Gaetano Gadaleta e Sara Granata (entrambi della Polisport) nei 50 e 100 stile (Gadaleta) e nei 100 rana e 100 stile (Granata). Per la categoria S9 Mariangela Stasi (Polisport) nei 50 stile e 100 dorso; per la categoria S10 Yvan Antonio Miccolis (Impianti Sportivi Nadir) nei 400 stile e 100 dorso; per la categoria S11 Ramona Botta (XSporting) nei 50 stile e 100 stile.

Hanno gareggiato fuori gara cinque atleti dell’Adritika nuoto e Marika Del Mastro (Circolo Canottieri Aniene), Daniele Zicchella (Rari Nantes Verona) e Alessandra Colucci (Sport 21). Sempre fuori gara sei atleti della Basilicata.

Il meeting Inail, invece, riservato agli atleti che hanno subito incidenti sul lavoro, ha visto la partecipazione di sei atleti.

Per quanto riguarda il Meeting «Framaros» a vincere è stata la XSporting che ha superato di appena 2mila punti i padroni di casa e campioni in carica dell’Adriatika.

“Con orgoglio posso affermare di essere molto soddisfatto per la riuscita dell’evento – dice Francesco Piccinini, delegato regionale Finp Puglia –. La nostra federazione è cresciuta tanto e lo dimostra il numero degli atleti in acqua, a conferma del grande lavoro fatto in questi anni dal nostro comitato, dalle società e dai tecnici. E’ stata una manifestazione eccezionale che ha dimostrato ancora una volta che le barriere in acqua si annullano,non esistono. Lo hanno dimostrato Magnini e Boni con le loro parole: il nuoto è uno, lo sport è uno”.