Lunedì un Consiglio comunale lungo 12 ore che continuerà domani in via telematica

Dopo quasi 12 ore di Consiglio comunale in forma telematica che si è svolto lunedì scorso, si è deciso di rinviare la discussione degli ultimi punti, ancora 4 su 21, domani alle 9.30.

Una seduta lunga, estenuante, nervosa, nella quale le opposizioni hanno tentato in diverse occasioni di dialogare con la maggioranza con emendamenti, pregiudiziali, interventi quasi sempre bocciati. Già dal primo punto, riguardante la ratifica sulle direttive per lo svolgimento dei lavori consiliari in modalità telematica, o meglio sulla necessità che il provvedimento adottato dal Presidente del consiglio Etna finisse in Consiglio, si sono avute le prime scintille. Si apre il dibattito su chi voleva la seduta in presenza, chi la voleva in forma telematica se non fosse stato possibile adottare le precauzioni sanitarie volute dall’emergenza Coronavirus. Ad accendere gli animi Filippo Martucci a cui non viene data da Etna la possibilità di replica in sede di dichiarazioni di voto, malgrado citato poco prima. Etna si assume la responsabilità del divieto e Martucci abbandona la seduta.




“L’amministrazione di Gioia del Colle deve decidere se vuole disegnare il futuro della città insieme alla minoranza o ritiene di essere autosufficiente. – dichiara a latere del Consiglio Martucci –  Il sindaco ha più volte affermato la necessità di collaborare con le forze politiche di minoranza, ora bisogna dimostrare che le parole facciamo il paio con gli intendimenti. Mi auguro un intervento da parte sua per ristabilire l’equilibrio tra le forze in campo e per garantire la nostra partecipazione: l’arroccamento non fa bene a nessuno e non fa bene alla città. Quanto accaduto non può essere derubricato come semplice inadeguatezza o mancanza di esperienza da parte del Presidente del Consiglio. C’è ancora il tempo per riprendere a collaborare, ma tutti dobbiamo impegnarci per realizzare questa aspirazione. Parallelamente mi auguro che il presidente cominci ad approfondire il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale: dopo un anno di amministrazione sarebbe auspicabile”.

Parole dure che lasciano intendere una mancanza di collaborazione tra le parti, in un momento come quello che stiamo attraversando in cui sarebbe di primaria importanza un maggiore cooperazione.

E infatti la seduta va avanti ma la discussione della mozione presentata da Donato Colacicco di Prodigio per parlare dell’emergenza Coronavirus di una piattaforma progettuale su cui cominciare a lavorare per i prossimi mesi, viene portata alla fine del Consiglio comunale dalla maggioranza. La richiesta di discutere dell’emergenza Covid era giunta anche dai Consiglieri Maurizio Liuzzi e Rosario Milano.  Un argomento che, come hanno ribadito i membri delle opposizioni, estremamente importante per la Città e che entrano

In mezzo altri 20 punti per trattazione di debiti fuori bilancio, il regolamento sulla cittadinanza onoraria e sul piano colore e il regolamento delle riprese video durante i Consigli.

Argomenti puntellati da interventi, tra pregiudiziali e emendamenti, del consigliere Maurizio Liuzzi, per gran parte bocciati. “Interpretano i miei interventi come atti formali e non come sostanziali, non valutando la portata migliorativa che possono apportare”, commenta il Consigliere.

Così come viene rinviato l’interpellanza riguardante la possibile riapertura della piscina comunale, sempre presentata da Prodigio.

Emergenza Covid, interpellanza sulla piscina e un regolamento per la tutela dei diritti degli animali verranno discussi domani mattina alle 9.30, connettendosi in streaming sulla pagina Facebook del Comune di Gioia