Lucilla e Cuscito: “No a delibera sui tributi”

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La delibera per l’esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi va annullata in autotutela. È quanto sostengono i consiglieri di minoranza Donato Lucilla ed Enzo Cuscito.

Gli ex candidati sindaci di Pro.di.Gio e Soldarietà e partecipazione hanno presentato un’interpellanza sulla faccenda, inviandola anche alla procura regionale della Corte dei conti. Ad ottobre l’amministrazione ha deliberato di affidare tramite procedura di gara pubblica, ad un soggetto esterno, per cinque anni, le attività per la riscossione della tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tares), dell’imposta comunale sulla pubblicità, del canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari, del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa occupazione spazi ed aree pubbliche, dell’Imu, dell’assistenza legale per la riscossione coattiva dei tributi comunali e di quelle relative a violazioni ai regolamenti comunali, degli oneri di urbanizzazione, delle rette di trasporto scolastico e asilo nido, della refezione scolastica e di tutte le altre entrate comunali.

Si decide di esternalizzare il servizio di accertamento e riscossione senza prima un approfondito studio sulla dotazione organica del Comune – scrivono i due nell’interpellanza –. Non sarebbe stato opportuno e utile, prima di destinare, per 5 anni, ingenti somme riscosse ai cittadini verso un soggetto terzo, attraverso aggi onerosi, un approfondimento serio e dettagliato sull’organizzazione e sull’ordinamento degli uffici e dei servizi?”.

E ancora Lucilla e Cuscito chiedono: “Esiste uno studio dettagliato che dimostri scientificamente la convenienza sotto il profilo economico, così come viene affermato dall’amministrazione, dell’affidamento all’esterno del supporto all’ufficio Tributi?”.

La cosa più grave per i consiglieri è la mancanza di una relazione del direttore di ragioneria “la qual cosa rende implicitamente nulla la delibera stessa ed il relativo bando. Delibera che andrebbe, insieme a tutti gli atti conseguenti, immediatamente revocata per autotutela”.

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