Luca Ludovico casaro gioiese in trasferta brasiliana

Lo stato del Paranà nella regione meridionale del Brasile ha caratteristiche geomorfologiche e climatiche ideali per la coltivazione di uva, frutta, canna da zucchero, cereali leguminose e caffè oltre che per l’allevamento del bestiame, per cui è stato meta dei famosi Italiani d’Argentina che emigrarono nelle regioni subequatoriali americane agli inizi del Novecento.

Ci sono molti cognomi italiani nel Paranà tra i quali il salentino Angelo Martiriggiano; marito della ex deputata del Partido Democratico Renata Bueno. Insieme al fratello Ricardo, Renata decide nel 2104 di avviare a Curitiba, la capitale, un caseificio a conduzione artigianale per offrire un’alternativa ai formaggi sudamericani di produzione industriale distribuiti nei supermercati.

Si cerca un mastro casaro. La richiesta arriva a Gioia del Colle dove Luca Ludovico risponde con prontezza e voglia di una nuova avventura professionale; con la complicità della moglie Mariella, che spesso vola a trovarlo, e del figlio Donato (una nuova promessa nel campo della lavorazione casearia) raggiunge i neo imprenditori brasiliani.

“Qua la burrata va fortissimo. Da quando l’ho fatta assaggiare l’anno scorso, ne abbiamo decuplicato la vendita “ ci dice Luca fiero della sua competenza e del successo del nome di Gioia del Colle in Brasile.

L’interesse dei carioca per la mozzarella, la scamorza e tutti nostri latticini tipici  è cresciuto esponenzialmente negli ultimi tempi, tanto che il più venduto settimanale Gazeta do Povo dedica un’intera pagina all’impresa di famiglia di Curitiba con il casaro gioiese.

In attesa della ratifica comunitaria per la DOP Mozzarella di Gioia del Colle che ne migliorerà la diffusione nel mondo, i nostri casari esportano la propria maestria.

Buon lavoro Luca!

Luca Ludovico, il secondo da sx