Lotta alla Criminalità: Il Rotary e il Gen. Cataldo alla Lum

Il crimine danneggia l’economia dell’Italia e pregiudica il suo futuro. Secondo uno studio dell’Ocse la percezione della corruzione in Italia ha raggiunto elevati livelli.

Una visione  di tale situazione  è stata offerta la sera del 30 settembre nella sede della Lum di Gioia, per iniziativa dei Club Rotary di Bari Alto “Terra dei Pauceti”, Acquaviva delle Fonti-Gioia del Colle si è svolto un incontro a cui ha preso parte il Generale di Brigata, Giovanni Cataldo, Comandante della Legione Carabinieri Puglia.

In apertura  il Dott. Marcello Gisotti, presidente del Club Rotary Acquaviva-Gioia, ha evidenziato l’incidenza negativa delle criminalità mafiose sull’economia quantificata in un punto percentuale di Pil. Una realtà che pregiudica il futuro dei giovani e che ha spinto i Rotary  a porsi due obiettivi: “Educazione alla legalità” e “Attestare che una buona reputazione è potere. La stima goduta favorisce il successo personale. Gli onesti ti scelgono. I criminali sono puniti dall’essere sempre disprezzati”.

Nel solco del tema al centro dell’incontro l’intervento del Gen. Cataldo che ha fornito dettagli sulla criminalità organizzata presente sul territorio pugliese attraverso l’evoluzione storica dei vari sodalizi. L’alto Ufficiale ha precisato che : «A fattor comune per le organizzazioni  c’è  il controllo del territorio e dei consociati attraverso episodi di intimidazione. Questo clima  genera paura e le vittime sono indotte a negare ogni sorta di pressione. C’è una completa ritrosia  a rappresentare agli Organi preposti danneggiamenti e richieste estorsive».

Ha proseguito sottolineando il salto di qualità  che ha fatto la donna all’interno dei sodalizi dove rappresenta il volto pulito in forza del quale è riuscita a rivestire  ruoli importanti a prende decisioni e impartire ordini.

Si è soffermato anche sulle azioni di contrasto al crimine  a cui lo Stato ha fatto ricorso con un quadro normativo che ha favorito l’uso di intercettazioni e  dei collaboratori di giustizia, elementi spesso determinanti per lo sviluppo di complesse attività investigative.  Strumenti che nel primo semestre del 2016 hanno permesso in Puglia di sequestrare alla criminalità beni immobiliari per 230milioni di euro. Un patrimonio che in gran parte  verrà confiscato e potrà  soddisfare esigenze di  pubblico interesse.

Nell’attività di contrasto spicca il ruolo dell’Arma dei Carabinieri che con la sua capillare presenza sul territorio offre spunti investigativi che consentono agli Organi specializzati di disporre di riscontri informativi immediati.