L’opposizione chiede un Consiglio Comunale per discutere sul futuro di Spes

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L’opposizione passa al contrattacco e chiede la convocazione del Consiglio comunale per approfondire la questione Spes, l’azienda che a Gioia del Colle si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti, alla luce anche della mancanza di discussione nell’ultima assise nella quale fu presentata una interrogazione dal consigliere Antonicelli.

Il rispetto pedissequo dei regolamenti, che non prevede per questo tipo di punto all’ordine del giorno nessuna discussione, portò alla fuoriuscita dei consiglieri comunali di centro destra e alla richiesta di convocazione di un consiglio, che, sempre secondo regolamento, sarà da tenersi entro 20 giorni da oggi.

Questa mattina, infatti, i consiglieri comunali Giuseppe Gallo, Francesco Donvito, Giovanni Mastrangelo, Isacco Isdraele-Romano, Donato Paradiso e Federico Antonicelli hanno inoltrato la richiesta di convocazione urgente del Consiglio per discutere e assumere eventuali determinazioni sul servizio di raccolta dei rifiuti.

“Tanto, – si legge in una nota congiunta a tutte le sigle delle opposizioni – in considerazione degli sviluppi successivi alla deliberazione del 25 ottobre 2016 con cui l’intera maggioranza votava per lo scioglimento anticipato del contratto di gestione del servizio rifiuti con la SPES. Infatti, a tale scelta affrettata e non ponderata seguiva una richiesta di indennizzo da parte di ACAM – socio di minoranza della SPES – di circa 3 milioni di euro, richiesta che penderà per gli anni a venire come una spada di Damocle sulla testa dei cittadini contribuenti. Pertanto, l’opposizione tutta ritiene che sia oltremodo urgente coinvolgere ed informare la cittadinanza, sollecitando un’assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione in considerazione delle gravi conseguenze che l’azione politico-amministrativa intrapresa potrebbe causare al paese”.

Tutto questo perché ad oggi, secondo le opposizioni, non ci sarebbe nessuna determinazione sullo scioglimento del vincolo contrattuale con Spes; perché l’assenza di decisioni esporrebbe l’Ente ad ulteriore contenzioso da parte del RTI aggiudicatario della gara d’ambito dell’ A.R.O. BA/5; non ci sarebbe nessun orientamento da parte dell’amministrazione sulla possibilità di un accordo con il socio di minoranza ACAM S.P.A.  e sul futuro della Spes nell’ipotesi di risoluzione del contratto di gestione dei rifiuti urbani.

Data l’importanza dell’argomento, i consiglieri auspicano che il Consiglio sia convocato di pomeriggio, per permettere una maggiore partecipazione cittadina.