Liuzzi, il Consigliere di opposizione con più interventi all’attivo, racconta i primi 6 mesi di questa legislatura

Dall’inizio di questa legislatura il Consigliere comunale Maurizio Liuzzi è stato tra coloro che hanno inciso maggiormente nei lavori del Consiglio con mozioni e interpellanze che hanno aperto diverse discussioni. Dai banchi dell’opposizione, rivestendo il duplice ruolo di Consigliere e di segretario del Partito Democratico, il secondo partito più votato a Gioia del Colle.


Sono passati i primi 6 mesi dell’amministrazione Mastrangelo, dal 1° gennaio si entra nel vivo del mandato, con un bilancio.
Come sta andando?
Il primo rilievo che apporto è sulla mancata programmazione. Il fatto che ad oggi non sia stato approvato il Documento Unico di Programmazione, che non è solo un obbligo di legge, denota la mancanza di una visione strategica della Città e dell’attività amministrativa. Questo si riflette sui provvedimenti.
Il problema è avere o meno una visione della gestione dell’Ente e prendere conseguentemente decisione in linea con gli strumenti di programmazione. Questo lo si nota non solo in Consiglio comunale, ma anche nella IV Commissione sull’urbanistica, nella quale ho espresso la necessità di avere delle linee guida da cui partire, per esempio sul regolamento edilizio comunale e il piano casa. E più volte ho sottolineato anche all’assessore al ramo la necessità di conoscere qual è l’idea che questa Amministrazione ha della Città.
Come opposizione abbiamo presentato una mozione per l’approvazione del Dup, approvata anche dalla maggioranza, ma ad oggi non vi è notizia a riguardo.
Un altro punto da sottolineare è il fatto che si badi molto di più all’apparenza che alla sostanza.

Ci sono stati problemi che potevano essere affrontati e sui cui non ci si è mossi sufficientemente?
Sì, ad esempio la questione Coop. Non mi risulta sia stato iniziato un percorso decisivo alla risoluzione del problema. Non ne abbiamo parlato nemmeno in Commissione, malgrado il termine della Naspi per gli operai.
Inoltre non si è ancora fatto cenno al Piano Urbanistico Generale.
Non si ha notizia precisa sulla politica di riscossione dei tributi non pagati, se non per l’attività della società di riscossione. Lì hanno presentato un argomento in consiglio comunale poi ritirato con cui si chiedeva un sistema di recupero interno, cosa che doveva essere amalgamata coi regolamenti. Ad oggi, quindi, il Consiglio e la Città non sanno quanto è stato recuperato anche rispetto alle cifre allarmanti date dal precedente Commissario prefettizio.
Sebbene si sia avuta la possibilità di organizzare il Natale, con una variazione di Bilancio e si riescono a trovare le cifre per aumentare le indennità, dall’altra parte hanno fatto partire il servizio di trasporto scolastico in forte ritardo, mentre non si hanno notizie su una programmazione delle manutenzione delle strade o sulla viabilità e la sicurezza stradale o sui parcheggi.
Sulla cultura e il sociale, l’amministrazione tende a fare proprie iniziative che spesso sono proposte dalle associazioni, oscurando il loro ruolo, perdendo il ruolo di raccordo e di propulsione all’operosità associativa.
Infine, non sappiamo ancora perché continua a vivere la Spes, che ad oggi è praticamente un costo per la Comunità, senza alcun beneficio.


Questi interventi potrebbero essere inseriti nel primo Bilancio redatto da questa Amministrazione.
Per ora non abbiamo letto nulla a riguardo, non avendo il Dup.

Perché ha mostrato forti perplessità sull’aumento delle indennità del Sindaco e degli assessori?
Sul punto voglio essere chiaro: ammetto che chi dedica tempo all’attività amministrativa è giusto che venga remunerato. Il tema è che la norma su cui sono state adeguate le indennità non ti impone le misure, ti indica un massimo. È stato fatto ad inizio mandato, di modo che in cinque anni la gente se ne scordi, nella misura massima. Questo in un contesto apparentemente deficitario delle casse comunali.

I ritardi non sono attribuibili alla tardiva approvazione del Bilancio consolidato?
Hanno sbagliato a non prepararlo per tempo e a non trasmetterlo nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Su questo c’è stata una condanna secca delle opposizioni.
Dopo la nostra vibrante protesta sul Consolidato, con la nostra uscita dall’Aula, con la conferenza stampa e la precisazione che ci saremmo rivolti al Prefetto, hanno cominciato a rispettare i termini previsti dal regolamento e a considerare il nostro ruolo nella democrazia consiliare.

Come vede il dibattito in Consiglio?
Vi è un totale appiattimento sempre e comunque dei Consiglieri di maggioranza sulle scelte della Giunta, svilendo il ruolo importantissimo di controllo rispetto all’organo di governo. I consiglieri di maggioranza non si confrontano e non partecipano al dibattito, lasciano al Sindaco le eventuali risposti.

E dunque che ruolo sta avendo l’opposizione in questo Consiglio? Si dice che ci sia un patto di “non belligeranza” tra le opposizioni o parti di esse e il Sindaco Mastrangelo.
Se c’è questo accordo io non lo so e non credo che ci sia, ma ove ci fosse non l’ho sottoscritto, tanto è vero che io non sono destinatario di alcuna carica o incarico in Consiglio. Credo tuttavia che le opposizioni debbano dialogare di più, debbano mantenere più ferme le proprie posizioni, ma essere anche propositivi, come abbiamo fatto per l’autoconvocazione sull’ambiente e salute. Il 27 dicembre c’è stato un incontro tra le opposizioni ed è stata manifestato questa necessità che i presenti hanno accolto. Dobbiamo fare più sintesi non solo all’interno della ex coalizione di centro sinistra, ma rispetto anche a Prodigio, a cui riconosco l’attenzione nello studio degli argomenti.


La sua produzione di atti in Consiglio da alcuni non è stata attribuita a lei, tentando di derubricare la sostanza degli interventi.
Io sono segretario di un partito, senza dubbio il più strutturato a livello nazionale e locale,  a cui mi rapporto e nel quale ci sono delle professionalità e delle competenze che nei vari settori mi danno una mano nello svolgere appieno il mio ruolo di consigliere, pur continuando a mantenere la mia autonomia. Trovo un punto di forza delegare questi aspetti al partito. Fare sintesi con le altre forze di opposizione serve anche a rafforzare il nostro ruolo grazie alle competenze presenti nei vari gruppi e nelle persone vicine. Competenze e studio che non devono essere finalizzate a colmare le eventuali lacune della maggioranza.

Come sarà il ruolo di questa opposizione nel 2020?
Mantenendo ottimi rapporti con gli amici della maggioranza, a chi mi dice che sono quello che ho rotto di più le scatole rispondo che devo ancora cominciare e spero con tutte le altre opposizioni, nel caso andrò da solo.
Avverto in maniera forte il mio ruolo di consigliere, perché ci sono sempre più persone che chiedono risposte alle promesse fatte in campagna elettorale. In ogni caso sono trascorsi 6 mesi, ora vedremo cosa accadrà.