LETTERA/ Tommaso Bradascio: “Apriamo un confronto distensivo”

Io sottoscritto TOMMASO BRADASCIO, ex Presidente del Consiglio Comunale del comune di Gioia Del Colle, ho il piacere di porgere il mio sentito benvenuto alla Dott.ssa ROSSANA RIFLESSO, Viceprefetto, nominata Commissario dello stesso Comune  e ai sub-commissari Dott.ssa Rachele Grandolfo, Dott.ssa Isabella Tisci e Dott. Berardino Nuovo.

Per prima cosa colgo l’occasione per ringraziare le persone con cui ho collaborato in questi due anni e mezzo di esperienza politica: il sindaco, la maggioranza, la giunta, l’opposizione, dipendenti e funzionari comunali. Nonostante alcuni errori politici commessi, personalmente sono orgoglioso delle attività portate avanti da me con l’intera maggioranza e di tutta la programmazione avviata. Sono stati 30 mesi intensi e pesanti nei quali ho ricevuto attacchi politici (comprensibili) ma anche forti attacchi personali sia su di me che i miei familiari, dai quali anche con controlli ne sono sempre uscito positivamente. Ho accettato tutto in virtù della mia buona fede e dei miei principi di trasparenza e di onestà, senza mai alimentare quella lotta mediatica che ho sempre ritenuto superflua.

In ragione del difficile e teso momento politico e amministrativo causato dalle complicate vicende giudiziarie e in virtù della carica da me ricoperta nella trascorsa amministrazione e del mio essere diplomatico, mi sento in dovere di invitare tutte le forze politiche, ex consiglieri, movimenti locali , associazioni, sindacati e qualunque lo voglia ad avviare un tavolo di confronto distensivo e senza bandiere, che sia di supporto nelle decisioni e nelle azioni del commissario e dei suoi collaboratori.

La mia apertura nasce da due convinzioni; in primis penso che la discussione politica non può essere sospesa per più di un anno e in secundis ritengo che un dialogo così ampio possa agevolare il lavoro decisionale del commissario affinché tutte le decisioni non vengano prese sulla base di una ordinarietà ma tenendo conto delle necessità della nostra città e in ragione del ruolo che la stessa Gioia del Colle e tutti i suoi eccezionali cittadini ricoprono sul territorio.

Sono cosciente del clima politico cittadino eccessivamente teso e sono anche realista sul fatto che il commissariamento, se non supportato e spinto da forze politiche e cittadine propositive, comporta per sua natura staticità e immobilismo. Gioia del Colle non può permettersi questo in ragione anche delle opportunità offerte dalla nuova programmazione Comunitaria 2014-2020, della stessa programmazione regionale e della neo nata città metropolitana.

Infine colgo l’occasione per esprimere piena fiducia nell’azione della magistratura affinché si faccia chiarezza nel più breve tempo possibile.

Spero che questa mia proposta venga accolta solo per il suo spirito costruttivo con il quale è stata pensata e senza eccessive strumentalizzazioni.

 

 

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