Latte in polvere, obbligo dell’uso in etichetta

Importanti novità arrivano per il settore lattiero caseario di Gioia del Colle e del sistema murgiano.

Nell’ultima riunione prima della pausa estiva, la commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ha approvato la risoluzione a firma dell’on. Giuseppe L’Abbate del M5S, che impone l’introduzione dell’obbligo di indicazione dell’uso del latte in polvere in etichetta per i prodotti lattiero-caseari. Inoltre, affiderebbe al Governo l’impegno di rivedere a Bruxelles il Regolamento 1169/2011, che ne liberalizza l'uso nel Paesi europei.

In questo modo, di fatto, l’Italia dovrà tutelare le produzioni lattiero-casearie anche non certificate dal marchio DOP e IGP e salvaguardare la legge 138 del 1974 che vieta l’uso di latte in polvere nella lavorazione dei derivati del latte. Proprio quello che chiedono le associazioni di categorie che hanno presentato domenica sera in Piazza Plebiscito a Gioia del Colle una raccolta di firme a tutela della legge 138.

Intanto, con l’obbligo della specificazione dell’uso del latte in polvere in etichetta, i consumatori potranno avere uno strumento importante, ben consci di quello che mangiano: un notevole passo avanti che l’industria agroalimentare locale potrà sfruttare a suo vantaggio in termini di qualità e di genuinità del prodotto.

Ma anche la proposta dell’europarlamentare PD Elena Gentile, che l’altra mattina è stata in visita presso i caseifici di Gioia, risulterebbe di grande importanza per il nostro oro bianco.

Ovviamente io con il mio gruppo parlamentare siamo attivi per difendere le ragioni dell'Italia  – sottolinea – e le caratteristiche della lavorazione artigianale di molti dei nostri prodotti di qualità. Peraltro, i formaggi e i latticini Dop, Doc, Igp e in generale tutti i prodotti caseari provvisti di un qualche marchio di qualità possono essere lavorati solo con il latte fresco. Incontrerò il Ministro Martina per sottoporgli l'idea di una revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) dove tutelare altre nostre eccellenze non ancora inserite in elenco”.

Potrebbe essere la volta buona che la mozzarella di Gioia abbia finalmente un riconoscimento formale. 

Commenta per primo

Lascia un commento