La gestione dell’asilo nido comunale sarà affidata all’esterno

Orientamento formativo e riorientamento

Orientamento formativo e riorientamento

L’asilo Nico comunale costa troppo e il Commissario Prefettizio di Gioia del Colle, dr Umberto Postiglione, ha deciso di esternalizzare la gestione.

Nel 2018 tra costo del personale, spese per la mensa si è arrivati alla cifra di circa 474 mila euro, comprensivi dei circa 186 mila euro di finanziamento Pac serviti per integrare la gestione prolungare l’orario.

Tuttavia i fondi Pac quest’anno non sono stati riconfermati e per carenza di personale e di fondi i bambini frequentanti sono scesi da 48 a 30. Oltre ad un aumento delle spese per personale dovuto ad assenze, un recente sopralluogo regionale ha evidenziato la necessità di adeguare la struttura alla nuova normativa antiincendio, né le rette pagate dalle famiglie riescono a soddisfare le necessità della struttura.

I tempi stretti per assicurare l’inizio dell’anno educativo 2019/20 a pieno regime con 48 bambini comprendendo la sezione lattanti (attualmente non in uso), divezzi e semi divezzi, fornendo, nel contempo un servizio ottimale e funzionale al bisogno della collettività, sembrerebbero stretti.

Il Comune, tra l’altro, “non dispone di adeguate risorse umane, strumentali ed economiche – si legge nell’atto –  per continuare a poter gestire direttamente il servizio e preso atto che la gestione dell’asilo nido comunale è antieconomica e grava notevolmente sulla già precaria situazione economica del bilancio dell’Ente”, starebbe già procedendo a formulare la gara con procedura aperta per l’affidamento del servizio, mentre tutto il personale dell’asilo verrebbe trasferito al palazzo Municipale e sopperirebbe al numero dei pensionamenti.

Ora resta da capire che cosa riterrà opportuno fare su questo servizio la futura amministrazione che si insedierà a palazzo San Domenico tra appena due mesi, dopo il voto di maggio.