La Bottega risponde alle dimissioni dal movimento del Consigliere Rosario Milano

Dimessosi Rosario Milano dal gruppo consiliare “la Bottega” per passare in Consiglio comunale nel Gruppo misto, non condividendo l’operato del movimento in cui è stato eletto nelle elezioni comunali del maggio del 2019, la riposta dell’associazione politica non si è fatta attendere.

Una risposta piccata per i modi e la forma utilizzati da Milano per comunicare la sua decisione, definita defezione ufficiale, non già agli organismi direttivi presenti nel movimento di Gioia del Colle, ma attraverso la stampa. E questo “sarebbe già abbastanza esaustivo per qualificare il comportamento e la totale assenza di rispetto del Milano nei confronti del gruppo politico e dei suoi partecipanti, questi ultimi veri fautori della sua elezione”, scrive in una nota La Bottega.

A quanto scrive il gruppo politico, i rapporti tra il movimento e il Consigliere avevano cominciato ad incrinarsi già durante la campagna elettorale, ad esempio quando Milano aveva minacciato di ritirare la sua candidatura nella lista “Città di Tutti – La Bottega”, quando già le liste erano state depositate perché proponeva di “mettere per iscritto che in caso di vittoria della coalizione elettorale, senza discussione alcuna, la Presidenza del Consiglio dovesse andare ad una persona specifica mentre, in caso di sconfitta, lo stesso Paradiso doveva immediatamente dimettersi per permettere ad altri candidati di entrare al suo posto”. Racconta la Bottega, facendo riferimenti a fatti risalenti ad oltre un anno fa.




Fu data fiducia e Milano rimase nel gruppo alle cui riunioni, sempre secondo quanto scrive la Bottega, mancava da tempo, a seguito di una discussione avuta col presidente uscente Magistro.

“Infine, – conclude la nota –  al nostro ex Consigliere Milano non chiediamo nulla; certo, dimettersi sarebbe segno di correttezza politica e rispetto non verso il “simbolo politico” ma verso tutte quelle persone che, senza mai chiedere nulla, hanno messo la loro faccia, il loro impegno e i “loro voti” all’interno della lista elettorale “Città di Tutti – La Bottega” permettendogli di essere eletto…ma sappiamo che non sarà cosi”, perchè non esiste il vincolo di mandato elettorale.