La Bottega invita il centrosinistra. Liuzzi (PD): “Non c’è più tempo da perdere”

Il movimento La Bottega ha scritto alle forze riconosciute di centrosinistra per incontrarsi “con il preciso intento – si legge – di dare vita ad un confronto tra i nostri gruppi politici volto a constatare se ci possano essere le condizioni per un percorso condiviso”, cioè una grande coalizione che raccolga tutte le forze riformiste e progressiste di Gioia del Colle. L’invito è stato rivolto anche “a quei gruppi politici nonché singole persone che si ritrovano nella cultura antifascista e più in generale nei valori del centrosinistra”.
Venuto meno il candidato Sindaco de La Bottega, Donato Paradiso, è necessario fare il punto tra tutte le realtà di centro sinistra.

Abbiamo chiesto a Maurizio Liuzzi, segretario del Partito Democratico locale, cosa ne pensa alla luce di questi lunghi mesi di trattative per valutare la possibilità di creare il polo che racchiudesse tutte le energie progressiste e riformiste di Gioia.

Intanto voi andrete all’incontro di mercoledì?
Non è detto che ci andiamo, sarebbe più opportuno fissare delle regole. Come ho già detto altrove, il PD nel coordinamento della scorsa settimana ha ritento di procedere senza ulteriori rallentamenti il percorso di ricostituzione dell’atea progressista insieme a tutti i movimenti che si riconoscono nella stessa area. Sarà il caso quindi di invitare tutti quanti. Le amministrative sono ormai imminenti e vi è la necessità di presentare un progetto politico alternativo senza perdere altro tempo.

Visto che con Bottega ci stiamo incontrando ormai da diversi mesi, voglio sapere a cosa è finalizzato l’incontro e voglio sapere perché non sono stati invitati altri gruppi che al momento ruotano attorno al Pd.

Gli  invitati ufficiali sono il Partito Democratico, Liberi e Uguali, Partito Comunista, aSinistra e Gruppo Atlante”. Non si sono altre realtà vicine al Pd?
Ho chiesto un chiarimento proprio per valutare questo aspetto. Del resto ho già dichiarato che PrimaGioia è con noi, insieme all’associazione neo costituita vicina sempre al PD.

Ma ci sono ancora i tempi per discutere?
Voglio garanzie sul percorso che si vuole intraprendere con questo ulteriore incontro e quali sono i tempi: non c’è più tempo per discutere. Ora occorrono regole certe con attori certi con la convinzione di partecipare ad un progetto a prescindere da chi saranno i candidati.

Il Pd sarebbe pronto ad andare anche da solo insieme alla realtà che gli sono vicine?
Non è una opzione da escludere, perché non vogliamo tradire il progetto iniziale che prevede anche persone nuove, ma non possiamo rimanere attaccati a vita all’idea di riunire il centro sinistra. Faremo ogni tentativo per questo progetto di grande coalizione, ma non ci spaventa andare da soli.

È ovvio che il Pd per essere pronto deve passare dalla fase assembleare interna così come previsto dal suo statuto. Una cosa è certa: non saremo la stampella di nessuno.

Ci sono diverse realtà vicine al Pd. Oltre ASinistra, PrimaGioia c’è questa nuova associazione. Che cosa è questa nuovo soggetto?
In passato ci sono state tre esperienze civiche: il comitato SI per Cambiare, legato al referendum costituzionale, Civico 15 e LiberaMente Gioia. Questi gruppi hanno deciso di riunirsi e hanno dato vita un unico grande centro civico, costituendosi in associazione culturale che ha delle idee da poter coltivare anche in ambito politico. A breve verranno eletti gli organi dirigenziali, di cui io non farò parte.

In conclusione qual è il tempo massimo entro cui capire che farà il Pd gioiese e il centro sinistra più in generale?
Direi che entro Natale si dovrà avere il quadro completo. Io avrei voluto tempi più brevi, ma i tentativi che ho fatto per riunire il grande polo progressista non sono andati persi. Il dialogo avviato con la Bottega spero porti i suoi frutti, ma dove ciò non accadrà, avrò la consapevolezza di aver tentato di tutto.