L’Ansaldo è salva: firmato l’accordo

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È stato siglato ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma l’accordo che ha scongiurato la chiusura dello stabilimento Ansaldo Caldaie di Gioia del Colle e la messa in mobilità di 197 operai.

Fondamentale sarà la produzione nella fabbrica con una diversificazione delle linee.  Nella trattativa è stato importante il ruolo della Regione Puglia e dell’Assessore al Lavoro, Leo Caroli, che ha messo a disposizione fondi regionali per la riqualificazione dei macchinari e la formazione del personale.

In particolare,nel biennio 2015-2017 il piano industriale di rilancio prevede l’attuazione di investimenti per la realizzazione di bruciatori innovativi e l’industrializzazione dei progetti di ricerca, cofinanziati dalla Regione Puglia e realizzati da Itea, altra azienda del gruppo Sofinter, che ha sede sempre nello stabilimento gioiese. Durante l’istallazione delle nuove macchine ci saranno periodi di riduzione delle attività di produzione, per le quali l’accordo prevede il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria solo ed esclusivamente per quel periodo.

E proprio in queste ore si sta svolgendo il tavolo tra i rappresentanti di Ansaldo Caldaie e i tecnici dell’assessorato regionale per approfondire il piano formativo “che accompagnerà, col cofinanziamento della Regione il processo di riqualificazione  on the job del personale.Oltre alla formidabile sinergia interistituzionale, – afferma l'Assessore Caroli –  va evidenziato il ruolo del sindacato che è stato, ancora una volta, determinante e propositivo: dall’azione di lotta contro i licenziamenti all’avvio del confronto per una nuova organizzazione del lavoro". 

La Regione ha comunque rimarcato che il livello di attenzione verso lo stabilimento di Gioia rimarrà molto alto, perché Ansaldo Caldaie di Gioia del Colle rappresenta  un caposaldo del sistema industriale pugliese. Verranno quindi messi in calendario tavoli tecnici periodici, per la verifica e il monitoraggio degli accordi presi. 

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