Itea: il centrodestra chiede la revoca della certificazione rilasciata durante l’amministrazione Lucilla

“Orientamento formativo e riorientamento”

“Orientamento formativo e riorientamento”

La coalizione di centrodestra insieme al suo candidato sindaco Giovanni Mastrangelo si sofferma sulla questione Itea e sul sequestro preventivo disposto dalla Procura di Bari sugli impianti presenti presso la ex Termosud di Gioia del Colle che avrebbero dovuto produrre energia pulita dai rifiuti.

In particolare ci si sofferma sulla notizia del ritrovamento da parte dei Carabinieri di rifiuti altamente pericolosi, tanto che lo stesso Gip di Bari Giovanni Anglana parla di “…cogente pericolosità per la salute pubblica e la collettività”.

Già nel marzo 2017 in occasione della autoconvocazione del Consiglio Comunale proprio sull’impianto dell’Itea e voluto dai consiglieri di opposizione Giovanni Mastrangelo, Giuseppe Gallo, Francesco Donvito, Isacco Isdraele Romano e Donato Paradiso, “si invitava formalmente il Sindaco Donato Lucilla a revocare in autotutela la certificazione attraverso la quale si concludeva la procedura autorizzativa per la attività di sperimentazione della tecnologia di ossidocombustione per il trattamento termico di  rifiuti pericolosi avanzata da ITEA S.p.A”, scrive la coalizione in una nota. Si trattava di una certificazione urbanistica vincolata alla salvaguardia della salute pubblica che era parte del procedimento autorizzativo di Via da parte della Regione Puglia.

“Sempre da parte dei consiglieri di opposizione, venivano espressi forti dubbi circa la necessità di continuare una attività di sperimentazione, considerata la mancanza di riscontri  tecnico-scientifici in merito alla eventuale ricaduta della incidenza nociva sulla salute pubblica e sull’intera Città di Gioia del Colle”, si legge.

“Il Sindaco Lucilla, dopo avere rilasciato una certificazione urbanistica, e senza peraltro avere informato a dovere la Città, – si sottolinea –  e men che meno i Consiglieri Comunali sulle nuove attività di sperimentazione avanzate dal progetto Itea, ritenne di non dovere ritirare detto provvedimento, opponendosi alla richiesta di istituire una commissione speciale di studio con l’incarico di monitorare detta sperimentazione”.

Peraltro, a fronte delle legittime perplessità avanzate dall’avv. Giovanni Mastrangelo sull’effettivo vantaggio per Gioia del Colle da questa sperimentazione e sulla necessità di contrapporre qualsiasi iniziativa politica nei confronti della Regione Puglia e della Città Metropolitana, “alcuni assessori della Giunta Lucilla, in maniera del tutto superficiale ed infantile, si permettevano di ridere in tal modo sminuendo la gravità e l’importanza dell’argomento oggetto di autoconvocazione”, cosa riscontrabile, si legge sempre nella nota, dai verbali del Consiglio comunale.

“Nonostante l’evidenza dei fatti, appare oltremodo paradossale il tentativo posto in essere da parte del Movimento Politico Prodigio di volere, per l’ennesima volta, scaricare sul passato le responsabilità politiche che riguardano solo il loro irresponsabile operato; se avessero avuto l’umiltà di ascoltare i consiglieri di opposizione, certamente oggi non staremmo a parlare di questa vicenda che, considerata la sua gravità, appare essere ancora una volta un’offesa ed una beffa per la nostra città”, si legge ancora nella nota.

Alla luce quindi degli ultimi avvenimenti la coalizione invita quindi il Commissario Prefettizio di Gioia del Colle a revocare il certificato di destinazione urbanistica rilasciato dall’allora dirigente dell’ufficio tecnico comunale e dal Sindaco Donato Lucilla “senza ulteriore alcun indugio, considerato il potenziale rischio della nocività della attività svolta”, conclude la nota.

“Orientamento formativo e riorientamento”

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