Itea conferma al Sindaco che l’impianto è spento

Itea risponde al Sindaco di Gioia del Colle Mastrangelo, confermando quello che già aveva anticipato a Gioia News sulla provenienza dei fumi che di tanto in tanto si vedono fuoriuscire da una ciminiera presente nell’area ex Termosud.


La risposta che la Direttrice dell’impianto Itea, Grazia Di Salvia, dà al Sindaco non lascia spazio infatti a nessun tipo di fraintendimento sull’eventuale ripresa di sperimentazioni o sulla fantomatica facoltà d’uso che avrebbe avuto lo stesso impianto dopo il sequestro del febbraio 2019.

“L’impianto Isotherm è tuttora oggetto di sequestro preventivo e il Giudice non ha inteso concedere alcuna facoltà d’uso dell’impianto, pertanto, allo stato, deve ancora ritenersi preclusa ogni attività di ricerca che implichi l’operatività dello stesso”, viene sottolineata nella nota inviata al Comune. E comunque ogni variazione sarebbe stata comunicata all’Ente, precisa, e l’ultima accensione risale al giugno del 2018.

Ogni riferimento ad articoli giornalistici allarmistici sarebbe dunque privo di fondamento perché non riguarderebbero l’impianto Itea e anzi sottolinea: “Il dato deve ritenersi pacifico e cristallizzato nella documentazione acquisita agli atti del procedimento penale; descrizioni o letture differenti non possono che risultare ascrivibili a falsificazioni della realtà”. 

La società quindi stigmatizza e si stupisce dell’uso istituzionale che si è fatto di alcune notizie di stampa “del tutto approssimative” e onde “evitare pericolosi e inutili allarmismi alle cittadine a ai cittadini di questa comunità, rimane come sempre a disposizione dell’Amministrazione comunale per qualsiasi informazione possa ritenersi utile alla costatazione dei fatti”.

Quindi gli eventuali fumi che si potranno vedere nei prossimi giorni dalla ciminiera di 40 metri non provengono da Itea, bensì da altro impianto presente all’interno dell’area ex Ansaldo.