Isotherm/Il Sindaco: “non ci sono elementi concreti sulla nocività dell’impianto”

L’Amministrazione Comunale di Gioia del Colle interviene e fa chiarezza su quanto sta facendo agitare gli animi di molti in merito alla questione Itea e il suo il centro ricerca Isotherm presso la sede dell’ex Termosud, l’impianto che sfrutta il processo di Ossido-combustione pressurizzata “a fiamma ideale”.

Sulle critiche sorte all’indomani della pubblicazione del parere favorevole degli uffici della Città Metropolitana sull’uso di rifiuti pericolosi e non, ma comunque rimandato alla compilazione della Valutazione dell’impatto Ambientale che dovrà rilasciare la Regione Puglia, interviene il Sindaco Donato Lucilla, in qualità di Autorità Sanitaria Locale.

In questi giorni non potevano passare inosservate le dichiarazioni pubblicate su alcune testate locali, capaci di destare non poche preoccupazioni all’interno della comunità cittadina e ricadute negative su interi indotti economici: il riferimento non può che essere per le gravissime insinuazioni circa nuove attività “nocive” per la salute dei cittadini, “blitz” e “trame segrete” ordite dall’Amministrazione Comunale, e cittadini trasformati in “cavie” di non si sa quale esperimento”.

Chiarendo quanto accaduto, i ruoli che i vari Enti hanno all’interno del processo di VIA, quali sono gli oneri di Itea per il rispetto della salute e dell’ambiente, quello che è in cantiere da parte del Comune sul monitoraggio ambientale, conclude “quando si tratta di temi con rilevanti ricadute, seguite da tutti gli organismi preposti, bisogna prestare attenzione a non diffondere allarmismo capace di insinuarsi e confondere: spaventare la società civile propagandando notizie distorte, per un mero interesso elettoralistico personale, un batterio contagioso o forse una muffa, capace di attecchire sulle fragilità e le paure delle persone, sui temi che meglio rappresentano le corde più sensibili può creare serissimi danni a tutta la comunità .

Confermando l’impegno preso nel monitorare e migliorare la qualità dell’ambiente, ad oggi non vi sono elementi concreti che possano determinare la nocività dell’attività dell’impianto e affermare il contrario significherebbe provocare una paura infondata e dannosa verso la cittadinanza e l’indotto economico-produttivo gioiese”.