Isotherm: per la ASL dati incompleti. Il Comune chiede alla Regione un tavolo tecnico

La questione ITEA e l’impianto sperimentale di ossido-combustione, denominato Isotherm, che insiste presso la Termosud di Gioia del Colle, non accenna a chiudersi.

Seguì il Consiglio comunale del 6 aprile scorso e la precedente richiesta del 4 aprile alla ASL di un parere ufficiale, vincolando ad esso il rilascio del parere urbanistico edilizio condizionato alla non nocività dell’impianto.

A fine maggio è arrivata la risposta della ASL Bari che ha rilevato l’incompletezza dei dati.

L’Amministrazione ha chiesto quindi alla Regione Puglia l’immediata revoca delle autorizzazioni e al Presidente Emiliano e all’Assessore alla Qualità dell’Ambiente l’apertura di un tavolo tecnico per approfondire gli impatti sulla salute.

L’ASL ha inoltre sconsigliato, allo stato dell’arte, di procedere ad ulteriori sperimentazioni per il trattamento termico di rifiuti non pericolosi e pericolosi nell’impianto ITEA.

“Per queste ragioni, in data 1 giugno 2017 l’Amministrazione comunale – si legge nella nota stampa del Comune – ha chiesto all’Ufficio competente della Regione Puglia:

– la revoca dell’autorizzazione regionale all’esercizio dell’ impianto;

-l’acquisizione della documentazione progettuale integrativa indicata nel parere rilasciato dall’ASL, al fine di procedere ad una valutazione più completa e attendibile sull’ impatto ambientale e sanitario delle attività autorizzate;

Al Presidente della Regione Puglia e all’Assessore alla Qualità dell’Ambiente:

– l’apertura di un tavolo tecnico in merito all’autorizzazione che la Regione Puglia ha rilasciato alla società ITEA S.p.A.

Qualora non dovesse pervenire, da parte della Regione Puglia, – conclude la nota – alcun riscontro nel merito, questa Amministrazione si riserva di intraprendere ogni tipo di azione giuridica ed amministrativa, a tutela della salute dei cittadini”.