“Insufficienti” per Prodigio le motivazioni legate all’abbattimento del pioppo

Prodigio ha lanciato una vera e propria campagna per opporsi all’abbattimento del pioppo di Donnola a Gioia del Colle. Il tutto però non circoscritto solo ai social. E’ stata infatti protocollata qualche giorno fa una interrogazione con risposta scritta, per conoscere le ragioni di tale decisione assunta con delibera di giunta dello scorso 22 maggio e ha supportato la propria tesi secondo cui non sia necessario abbatterlo, con una relazione tecnica che avvalla tale posizione.

La mancanza di una relazione tecnica rispetto alla decisione assunta è proprio una delle cose che viene in qualche modo rimproverata all’amministrazione, seppur il sindaco ribadisca che la stessa non fosse necessaria e che si stia sollevando una questione senza considerare che la volontà dell’amministrazione sarà poi quella di sostituire il pioppo con un altro albero. Non solo. Mastrangelo sottolinea che “questa decisione è stata assunta sulla base del fatto che come Sindaco ho la responsabilità penale per eventuali danni causati dagli alberi che non sono sicuri per i cittadini”.

Dal canto suo il consigliere comunale di Prodigio, Donato Colacicco, include nella interrogazione anche una relazione tecnica, redatta dalla dott.ssa forestale Elena Gioscia di Andria, tecnico abilitato afferente all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della prov. di Bari. L’obiettivo di tale incarico è quello di “acquisire una valutazione tecnico-scientifica, nonché di carattere economico, prive di qualsiasi condizionamento dettate da eventuali incompatibilità e/o conflitti di interesse”.

La Dottoressa in qualche modo confuta tutte le teorie addotte per avvallare la scelta di abbatterlo, sostenendo che vi sia un bassissima possibilità che ceda, rischio assolutamente trascurabile anche in presenza di neve. “L’analisi delle pubblicazioni scientifiche in materia di allergie – si legge- rivela che i semi di pioppo dispersi non contengono polline e per questa ragione non hanno proprietà allergeniche”.

“A parere dello scrivente– sono le parole di Colacicco- si rileva insufficiente la motivazione esposta nel dispositivo, anche nel merito dei richiamati principi di tutela della salute pubblica, di rispetto del codice della strada nonché relativamente ad una valutazione della stabilità degli alberi ad alto fusto presenti”.

Poi si passa a parlare di numeri. Nella delibera di giunta si approva il quadro economico dell’intervento, pari a poco più di 4.500 euro, mentre, sempre secondo la valutazione dell’esperta, il valore del pioppo si aggirerebbe attorno ai 14mila euro e che basterebbero poco meno di mille euro, ogni 4-5 anni per interventi di manutenzione. A tutto poi, seppur in termini numerici, si aggiunge una questione ambientale: sempre secondo il tecnico incaricato da Prodigio “a seguito di una stima del valore funzionale degli alberi considerati, per ottenere risultati analoghi in termini di stoccaggio del Carbonio (e quindi di assorbimento di CO2) sarebbe necessario mettere a dimora 160 nuovi alberi della stessa specie, quale opera compensativa”.