Impianto biogas a Gioia del Colle: per il Tar si può fare

Il Tar, tribunale amministrativo regionale, ha annullato il no della Città metropolitana alla realizzazione di un impianto di biogas a Gioia del Colle.

Si tratta di un progetto presentato dalla società Apulia Biometano nel 2015 che consiste nella trasformazione dei rifiuti organici in biogas e nella produzione di energia elettrica e termica (1 MW) dai rifiuti organici, con una sezione di trattamento anaerobico anche per gli scarti di aziende casearie. L’impianto avrebbe trattato 33mila tonnellate di rifiuti l’anno.

Nel 2018 la Provincia, ossia la Città metropolitana, e il Comune dissero di no perché l’impianto sarebbe sorto accanto al depuratore sulla via di Putignano, in una zona di protezione speciale, cioè in un piano di tutela delle acque. Proprio l’area protetta era una delle ragioni che secondo l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, e il Comune rendeva l’opera incompatibile.

I giudici del Tar hanno evidenziato però una contraddizione nella normativa regionale. Infatti impianti del genere sono esclusi dal piano regionale di tutela delle acque mentre sono ammessi dal Piano regionale per il trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi a  patto che si prestino «particolari attenzioni nella progettazione/realizzazione della struttura in virtù delle sensibilità ambientali rilevate». E in Puglia richieste di realizzazione di impianti di trattamento rifiuti per la produzione di biogas ne sono state presentate ovunque. La sentenza dunque su Gioia del Colle è un precedente che potrebbe sbloccare le autorizzazioni.

Ora la Città Metropolitana dovrà pronunciarsi sulla richiesta di Via (valutazione di impatto ambientale) e Aia (autorizzazione integrata ambientale), tenendo conto delle eccezioni mosse dal Tribunale amministrativo regionale.