Il sindaco accusato di conflitto di interesse

cuscito-grandieri

Un forte conflitto di interessi fra una parte degli amministratori locali e settori economici privati“. Lo sostiene  la coalizione “Per il bene comune” guidata da Enzo Cuscito che ipotizza una lottizzazione abusiva e ha inviato un esposto alla procura della Repubblica  “al fine di accertare se dai fatti emergano profili penalmente perseguibili“.

La faccenda riguarda via Fellini. Sotto la lente di ingrandimento di Cuscito e compagni sono finite le controdeduzioni presentate ad ottobre dall’ufficio Tecnico del Comune alle decisioni di annullamento di alcuni permessi di costruzione rilasciati in zona F1. Uno di questi, scrive la coalizione, “fu richiesto dalla società Im.ca, s.r.l., il cui amministratore unico è al momento Luigi Povia, e poi trasferito alla Loi.ca. s.r.l.“. Secondo i quattro partiti c’è “un’anomalia delle firme congiunte apposte in calce alle controdeduzioni“, perché le stesse sono sottoscritte dal dirigente dell’ufficio Tecnico e dal sindaco Sergio Povia. Qual è la funzione della firma di Povia, si chiede la coalizione? “Probabilmente esercitare una pressione psicologia nei confronti del dirigente del servizio urbanistica – si legge nel comunicato stampa di Cuscito e compagni– perché il nesso fra controdeduzioni e edifici già realizzati è la continuità del conflitto di interessi“.

Scrive Per il bene comune: “L’operazione immobiliare fu posta in essere al tempo in cui il sindaco era amministratore delegato dell’Im.ca.  Il consiglio d’amministrazione ritenne, probabilmente, che non fosse opportuno richiedere al sindaco una concessione edilizia (…). L’ostacolo fu aggirato costituendo una nuova società, con identico CdA dell’Im.ca., la Sogetur (…). Il 20 febbraio 2002 il CdA della Sogetur delibera la vendita-permuta alla Multisala s.r.l (…) per realizzare l’edificio. Il 12 agosto 2002 viene rilasciata a favore della  Sogetur, cointestata anche alla società Multicinema, la concessione edilizia per la realizzazione di un centro servizi (…) Poi la Sogetur viene inglobata nella società Im.ca. e nel 2005 viene chiesta dall’Im.ca. al Comune la voltura a suo nome della concessione, permesso di costruire e pratica edilizia (…). I fatti dimostrerebbero un palese conflitto di interessi (…) che apre scenari inquietanti su come sia stato gestito l’assetto del territorio“.

Ma il sindaco Sergio Povia respinge al mittente tutte le accuse. Nessun conflitto di interessi, solo illazioni, dice il primo cittadino. “Io sono diventato amministratore delegato dell’Im.ca. nel 1993due anni prima di diventare sindaco. La mia appartenenza e il mio ruolo all’interno del sistema familiare dei Capurso era noto a tutti, nella consapevolezza che comunque ero già separato. Ho smesso di essere amministratore dell’Im.ca. nel 2003, ma mai l’Im.ca. si è occupata di attività che riguardassero l’edilizia. Il conflitto di interessi quindi non esiste né oggi né in passato”. Povia dice di essere sereno: “La cosa che amareggia a livello personale è che se penso a chi ha sottoscritto quel documento, mi rendo conto che ci sono all’interno di quel gruppo persone che sono state con me in giunta fino al 2004 o che hanno fatto carte false per entrarci.  Mi chiedo se ne sono accorti solo oggi?“.

Intanto sulla questione Antonio Grandieri, segretario di Sel, uno dei partiti che ha sottoscritto la denuncia, chiarisce: “Il documento andava fatto meglio. Ho a cuore la vicenda di via Fellini, perché più volte in passato il nostro partito ha sollevato il problema, ma ritengo sia sbagliato farne una questione personale con attacco all’uomo, invece di porre la faccenda sul piano politico. Il documento ha questo errore”. Ma se il suo partito non condivideva in toto il documento allora perché l’ha sottoscritto? “Siamo in una coalizione e come coalizione è stato deciso che quello era il documento più adeguato“.

About Massimo L'Abbate 1139 Articoli
Direttore Responsabile

Commenta per primo

Lascia un commento