Il corto di Giuseppe Masi vince l’Audience Awards negli USA

Giuseppe Masi, gioiese trentenne fino al 2010 ha vissuto nella sua città natia dove ha coltivato la sua passione per le riprese e i montaggi video.

Dopo la laurea, Giuseppe si trasferisce negli Stati Uniti e acquisisce la green card che gli permette di risiedere stabilmente a New York  lavorandovi come graphic web designer e per una produzione televisiva e cinematografica americana.

Sul finire del 2015 Giuseppe accetta di concorrere ad un contest internazionale che prevede una sorta di corsa: un cortometraggio di massimo 5 minuti da realizzare in poco più di quattro giorni dal momento in cui la giuria assegna ad ogni partecipante un argomento da rappresentare.

Circa due giorni prima che scadesse il termine ultimo per presentare il proprio progetto al “100 hours film race”, il team cui partecipa Giuseppe che include la regista Elsa Levytsky, e gli attori Michael Shantz e Madison Hine, decide di partecipare alla gara e riceve una cannuccia da bibita e una maschera per sviluppare il tema loro assegnato  basato sullo scambio di identità.

“Eravamo tutti impegnati in altri lavori e abbiamo realizzato il cortometraggio Arthurs nelle ultime 30 ore utili. Il gruppo ha lavorato sul senso di solitudine che nasce nel momento in cui ci si sente diversi o inetti ad adattarsi al mondo circostante. Per Jessica (la ragazza della panchina nel parco) è una vendetta contro qualcuno che la derideva e ignorava. Per Arthur (il protagonista)  è più un momento di riflessione” spiega Giuseppe a Gioia News. “Ci è stato di forte aiuto un altro gioiese residente a New York, Lorenzo Donvito che ci ha messo a disposizione l’appartamento vicino al parco dove abbiamo girato il corto".

Nella prima fase “Arthurs” (lo potete vedere QUI) si piazza tra i primi venti lavori prodotti da filmmakers di tutto il mondo e nella votazione finale, che ha previsto la partecipazione popolare sui social network e si è conclusa il 28 gennaio scorso, il corto vince l’Audience Awards 2015 con un premio consistente in licenze software per editing audio/video.

“Ci tengo a ringraziare tutta la comunità gioiese che ha visto il filmato e ha concorso in gran parte a decretare la nostra vittoria” conclude Giuseppe Masi da New York.

 

 

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