Il Comune non risponde, Prodigio scrive al Prefetto

Tra i Consiglieri comunali di Gioia del Colle con cui spesso maggioranza e Sindaco frizionano vi è Donato Colacicco, esponente di Prodigio.

Diverse sono, ad esempio le sue richieste di accesso agli atti che dovrebbero permettere il normale svolgimento del suo ruolo di eletto, vista anche la mancanza di un archivio storico on line degli atti, come succede in diversi comuni limitrofi. In diverse sedute evidenziano la stessa cosa altri Consiglieri di minoranza.




Per questo Colacicco ha scritto al Prefetto di Bari evidenziando: “la perdurante difficoltà – scrive – che il sottoscritto riscontra nell’esercitare correttamente le funzioni connesse al mandato di Consigliere Comunale, ovvero di rappresentante della comunità cittadina, così come ribadito dal regolamento comunale vigente per il funzionamento del Consiglio comunale”.

Lo abbiamo incontrato per fare il punto sulle sue posizioni.

Più volte in Consiglio si è accesa la discussione tra te e il Sindaco, anche nell’ultimo, a proposito della tua richiesta di distribuire dei buoni spesa alle famiglie in difficoltà per questo Natale.
Il Sindaco oltre a contestare il modo di presentazione della proposta ha accennato ad un’altra ipotesi. Aspettiamo di capire che cosa ci proporrà concretamente. In realtà la mia proposta verrà comunque discussa nel primo consiglio utile.

Altra questione è quella dei banchi scolastici sostituiti e che dovranno essere o riciclati o buttati.
La questione banchi è diventata complessa. La spesa presunta di 10mila euro per lo smaltimento dei banchi è stata chiesta al direttore finanziario.  Si tratta di 270 banchetti, 270 sedie e 30 armadietti.
In realtà con la serie di finanziamenti giunti alle scuole, sono stati cambiati diversi arredi e le scuole hanno già provveduto, seppure in parte, a smaltire i banchi inutilizzati. Ma su questo ho presentato una interpellanza consiliare con la quale chiedo che materiale è arrivato, quale verrà smaltito e quale verrà donato alle associazioni. Quello su cui vorrei puntare l’attenzione è che questo lavoro andava fatto in estate con una procedura di dismissione del materiale a patrimonio comunale.
Questo accade perché si rincorrono le emergenze e non c’è coordinazione tra le istituzioni.

Ti è sempre stata rimproverata la tua aggressività.
C’è un piccolo problema: io sono così di natura. Se fossi stato in maggioranza sarei stato ancora più aggressivo con la mia squadra. La cosa che però non riesco a sopportare è quando per coprire errori e sbagli, che ci possono pure stare, vengo definito bugiardo. Quando parlo ho sempre dei dati che mi confortano.

Com’è questo Consiglio comunale, si può discutere con la maggioranza?
Tendenzialmente noto una presenza forte di Mastrangelo e poi una maggioranza silenziosa, da cui non emerge una posizione o una idea.
Forse vi è talmente tanto lavoro che sembra difficile soffermarsi su qualcosa di buono che possa provenire dalle minoranze.
Eppure durante il lockdown ho dato al Sindaco la mia massima disponibilità e collaborazione.
In quel momento poteva avere a disposizione tutta l’opposizione e collaborare insieme ad un tavolo tecnico per l’emergenza Covid.

Va bene il lato caratteriale, ma a cosa punti come consigliere?
A non far fare loro danni. Il fatto che io controlli tutto quello che producono serve solo ad evitare che si sbagli.
Torno sul tavolo tecnico per il Covid perché avremmo potuto discutere su cosa si vuole fare per rilanciare Gioia del Colle dopo questo periodo.

Qual è la tua opinione sulla Giunta?
Tranne l’assessore al Bilancio Giuseppe Gallo, si fa fatica a vedere gli Assessori in Consiglio. Non ci sono iniziative degne di nota, soprattutto in agricoltura. L’assessore in genere deve saper gestire il suo comparto dando l’indirizzo politico.

Con le altre opposizioni quali sono i rapporti?
Prodigio è aperta a lavorar con tutti. Sin dall’inizio ci siamo messi a disposizione con tutti. Ci sono momenti in cui facciamo più con uno che con l’altro, ma è un caso. Se invece si vuol sapere se vi è una opposizione strutturata, la risposta è più complessa. Le nostre realtà hanno storie politiche molto diverse, non si può pensare che in pochi mesi si riesca a costruire un percorso strutturato insieme. Ci stiamo tentando e ci stiamo incontrando. Ma è con le proposte che dobbiamo dimostrare il nostro percorso.

Qual è il futuro di Prodigio, rimarrà una lista civica?
Per adesso sì. Abbiamo fatto una prima esperienza nella recente campagna elettorale regionale con “Italia in Comune” guidata da Abbaticchio. Nei giorni scorsi ci siamo nuovamente incontrati per discutere di un percorso che leghi le nostre realtà in maniera più forte e in una dimensione sovralocale. Decideremo la possibilità di confederarci in una prossima assemblea, conservando però l’identità di Prodigio.

Qual è l’emergenza di Gioia?
Sono i giovani. Nessuno pensa ai giovani e la colpa è di tutta la politica gioiese. Non ci sono progetti che li coinvolgono. Per fortuna abbiamo dei dirigenti scolastici e docenti che riescono a colmare questi vuoti.
Il discorso è ovviamente ampio e abbraccia anche lo svuotamento delle parrocchie, fino a poco tempo fa centro attrattivo dei ragazzi.