Giovanni Mastrangelo parla dopo la sua elezione a Sindaco

Dopo i festeggiamenti avvenuti all’indomani della vittoria al primo turno alle elezioni amministrative, Giovanni Mastrangelo, eletto Sindaco di Gioia del Colle parla del voto, delle sue liste, mentre inizia a lavorare alla squadra degli assessori con i partiti che lo hanno sostenuto.

Si aspettava di vincere al primo turno?
Ci abbiamo creduto, ci abbiamo sperato e lottato per arrivarci, ma non con quel risultato. È stata una bella sorpresa.

Le liste che la hanno sostenuta sono state compatte sul suo nome, tanto che la somma delle percentuali di ciascuna si avvicina alla sua.
Sì, si discosta di appena l’1%, del tutto fisiologico. Devo sottolineare che nelle mie liste c’erano persone candidate solo perché credevano nel progetto, ma non vicinine ideologicamente.

La Lega è il partito di maggioranza relativa all’interno del Consiglio comunale. Negli scorsi mesi ha più volte sottolineato che verranno premiati i risultati. La Lega sarà dunque più premiata rispetto alle altre liste?
Il risultato va premiato, ma a questo va aggiunta la disponibilità di tempo di chi viene indicato dai partiti. Per l’individuazione dei membri della Giunta, vorrei dare degli identikit con determinati requisiti che rispondano anche a determinati profili. Per ora non abbiamo ancora parlato di questo.

Nel comizio di ringraziamento lei ha fatto un discorso di apertura al suo competitor del centrosinistra, Donato Paradiso. Significa aprire ad altro?
Io vorrei una effettiva partecipazione, perché è un momento in cui la Città chiede di mettere da parte la contrapposizione e collaborare per quanto possibile. Se poi ci sono resistenze ideologiche che impediranno il dialogo questo non lo so. Sicuramente offrirò uno spazio di collaborazione. Io oggi ho una maggioranza netta. Quello che chiedo è nell’interesse della Città.

Donato Paradiso tra l’altro, è stato votato da un terzo dei gioiesi riponendo in lui fiducia. È una figura di equilibrio che può fare da ponte nel confronto politico e con cui mi sono trovato benissimo in parecchie battaglie come sulla Spes. È una risorsa per questo Consiglio.

Ci sono Consiglieri che le dispiace non siano stati eletti?
Più di uno. Per un discorso di militanza, di lavoro fatto prima, di fatica profusa. Mi dispiace per Adua Maurizio, Antonella Spinelli o Francesco Angelillo. Mi dispiace che Prima Gioia non abbia raggiunto il quorum.

Come sono ora i rapporti con la Lega?
A parte quel problema che c’è stato a marzo, non abbiamo avuto nessun altro tipo di screzio o di frizione. Ho mantenuto una campagna elettorale serena.

Ad ore sarà ufficialmente proclamato Sindaco e il Commissario prefettizio le consegnerà la macchina del Comune. Quale sarà il suo primo atto?
Intanto spero di trovare un po’ di benzina. Quello che voglio fare subito è presentarmi al Presidente della Regione Puglia e al Presidente della Città Metropolitana, i miei interlocutori principali per risolvere tanti problemi.

Ritiene di rivedere la macchina comunale?
Occorre fare un reset. All’ufficio tecnico serve una persona aperta al confronto. Il Segretario comunale, ad esempio, come tutti le figure apicali, devono stare a tempo pieno.

Ci sono delle emergenze su cui è necessario intervenire immediatamente?
Voglio affrontare subito la questione Coop. Abbiamo assunto impegni coi lavoratori. Credo sia una emergenza non solo lavorativa. Bisogna dare fretta al Piano di rigenerazione. Voglio capire, ad esempio, se sia possibile trasferire in un’area dell’edificio, la Polizia Municipale. Sarebbe il caso anche di discutere con la proprietà dell’ex cantina sociale.

Un’altra emergenza da affrontare subito è sicuramente lo sblocco di richieste riguardanti la zona artigianale.

Un’ultima domanda: lei è antifascista?
Certo che sono antifascista. In questo momento sono accanto al nostro Tricolore.