“I Giorni e le Opere” di Francesco Dongiovanni al Torino Film Festival

Con l’iniziativa della Regione Puglia intitolata “Bollenti Spiriti” un gruppo di giovani di Gioia del Colle, appassionati di cinema, nel 2010 si riunisce nella Cooperativa Murex e si autoproduce il docufilm “Densamente spopolata è la felicità”.



Da allora il team, che tutt’oggi annovera il regista Francesco Dongiovanni e gli storici collaboratori Vincenzo Pastore e Rosario Milano, ha realizzato diversi medio e lungometraggi che documentano espressioni e sentimenti antropologici di un Novecento fortunatamente ancora vivo nel quotidiano di tanti personaggi. Tra questi il pastore Peppino Maiullari che ha ispirato questo nuovo film, un lungo di 72 minuti intitolato “I GIORNI E LE OPERE” e che sarà proiettato sabato 23 novembre alle ore 17.00 al Cinema Massimo di Torino nell’ambito della 37a edizione del Torino Film Festival.
Il film racconta la vita quotidiana e il lavoro di un contadino che vive sulle colline tra Puglia e Basilicata. Il documentario fa parte del progetto “Monumenti Umani” (www.monumentiumani.it), sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito dell’iniziativa “La Puglia per Matera 2019”.  È realizzato dalla società di produzione Murex ed  è distribuito dalla società di vendite internazionali The Open Reel di Cosimo Santoro.

Questa la scheda tecnica del film:
I GIORNI E LE OPERE
(Italia, 72’, colore, DCP/file)
REGIA MONTAGGIO E FOTOGRAFIA Francesco Dongiovanni
CON Peppino Maiullari
ASSISTENTE ALLA REGIA Donato Laborante
SUONO Roberto Salahddin Re David, Graziano Cammisa
ASSISTENZA TECNICA Vincenzo Pastore
ORGANIZZAZIONE GENERALE Rosario Milano
PRODUZIONE Murex

Questa invece la sinossi con cui  il film ha partecipato e vinto le selezioni preliminari:
Peppino vive nelle pieghe della campagna italiana, tra Puglia e Basilicata, tra Altamura e Matera.
I suoi giorni e le sue opere sono per la terra e per gli animali. Il tempo della sua esistenza segue il passo del cielo e del vento.
Di lui non ci serve sapere molto: quel poco o quel tanto – che è la vita di ognuno – sta scritto nei suoi occhi.