#Gioia2024 con Lega e Area. Vincenzo Lamanna: “Serve un patto per Gioia”

Se nel centro sinistra gioiese il dibattito su come e cosa fare per le politiche amministrative del prossimo 2019 è ancora aperto, nel centro destra sembrano avere le idee più chiare, almeno per ora.

Assodata la posizione di Forza Italia, Uniti per Gioia e Fratelli di Italia, che già dallo scorso luglio hanno puntato sulla candidatura a Sindaco dell’avv. Giovanni Mastrangelo, ora resta da capire cosa farà la Lega e il nuovo movimento #Gioia2024.

Abbiamo incontrato Vincenzo Lamanna, ideatore insieme a Maria Teresa Tracquilio, Filippo Speranza e Alessandra Galli di #Gioia2024.

Prima di tutto, perché #2024?
Perché dopo 12 anni si spera di giungere alla fine di una legislatura completa, cioè alla sua scadenza naturale, che in questo caso sarebbe il 2024.

Vi collocata nell’area di centro destra?
Non siamo tutti di centro destra. #Gioia2024 nasce comunque come alternativa a tutta la politica tradizionale. Del resto in questo momento storico occorre riporre nel cassetto le proprie casacche e creare un tavolo di discussione, perché no anche trasversale, rispetto alle aree.
Di fatto le lotte che si consumano a Roma sono lontane da un paese di periferia come Gioia del Colle.

Con chi sta discutendo #Gioia2024?
Stiamo parlando con Lega, con cui ci troviamo d’accordo e con la lista civica Area.

Vi siete incontrati con l’area che si è raccolta intorno a Mastrangelo?
Noi non siamo stati chiamati da Mastrangelo a cui faccio i miei migliori auguri. Del resto siamo dell’avviso che prima di parlare di candidature e di poltrone, ci si concentri su quattro o cinque punti su cui iniziare a ragionare. Partire da una candidatura e poi arrivare ad un programma, spero non scopiazzato come è già successo, non è una soluzione.

Preclude un dialogo con quell’area?
Non ci sarebbero le condizioni. Non è possibile imporre un nome senza un minimo di condivisione. A questo si aggiunga che ci sono ancora rancori risalenti al 2011 acuiti dalla disfatta del 2016.

Che intende quando parla di tavolo di discussione anche trasversale?
Scendere in campo anche con una lista civica di centro sinistra. Ritengo che i problemi di Gioia del Colle siano evidenti e comuni a tutti, la loro soluzione è la sintesi che si dovrebbe fare in un Consiglio comunale responsabile. Non dobbiamo inventarci nulla rispetto alle altre realtà politiche, ma con esse fare una sintesi anche delle diverse posizioni e giungere ad una soluzione. Serve un “patto sociale” per Gioia. Se non dovessimo ravvedere questo spirito #Gioia2024 non è interessata ad andare oltre.  Il nostro progetto potrà tranquillamente durare anche 10 anni e continueremo a organizzare le iniziative come quella di domenica a Montursi, una giornata dedicata all’ambiente, ai più piccoli e alle famiglie.

Avete parlato anche col PD?
Sì. Ho prospettato la nostra idea al segretario Liuzzi, ma ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta. Aspettiamo che si dichiari.

Che idee programmatiche avete?
Per esempio chiudere definitivamente la Spes, che, malgrado la messa in liquidazione, continua a pesare sulle casse comunali. Abbiamo studiato un piano di manutenzione delle strade e abbiamo idee, che riteniamo fattibili, per valorizzare gli immobili comunali. Molte di queste le abbiamo anche prospettate al Commissario prefettizio Umberto Postiglione con cui abbiamo  parlato della questione tributi, del personale comunale e degli eventi che stiamo organizzando.

Politicamente che ruolo intende ricoprire?
A me piace la politica, per cui vorrei fare il Consigliere comunale, non ambisco ad altri ruoli. In questo momento occorre fare mediazione, perché evidentemente gli ultimi 12 ani non sono serviti da lezione a nessuno. Creare un clima pre-elettorale positivo potrà servire anche a lavorare meglio dopo. Non ho intenzione di vivere una campagna elettorale avvelenata come quella del 2016.

A che punto è questo progetto?
Con Area e Lega siamo a buon punto. Abbiamo iniziato a discutere di temi e a possibili soluzioni. La cosa fondamentale è che su quei temi ci troviamo. Negli ultimi tempi si è avvicinato anche l’ex Consigliere comunale Filippo Martucci.

Si stanno facendo dei nomi su possibili candidati sindaci?
Non ancora. È nostra intenzione trovare una persona di spessore, non per forza politico, magari un imprenditore, magari donna. Dovrà essere in grado di tenere il gruppo e dovrà farsi garante del programma rispetto allo stesso gruppo e alla Città.
Il prossimo Sindaco dovrà riappacificare gli animi e lavorare per dare respiro a Gioia con un lavoro che potrà durare, data la complessità delle problematiche, anche 10 anni. Una persona di garanzia per tutti.