A Gioia scuole videosorvegliate contro gli spacciatori

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Bari, Antonia Bellomo, si è riunito ieri per fare il punto sui controlli relativi all’ottemperanza delle vigenti disposizioni emergenziali di contenimento della diffusione epidemiologica da virus covid – 19 anche con riferimento alla convenzione sottoscritta tra il Ministero dell’Interno e la Regione Puglia che prevede il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine nell’attività di contact tracing dei residenti in isolamento o in quarantena fiduciaria perché risultati positivi al virus o entrati in contatto stretto con i contagiati.

Durante l’incontro, il Comitato, a cui ha partecipato il Sindaco di Gioia del Colle, Giovanni Mastrangelo, ha approvato il progetto da realizzarsi a Gioia relativo all’attività di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici “Scuole Sicure” 2020/2021 finanziato con risorse del Ministero dell’Interno, per un importo complessivo di circa 17mila euro.


“Si tratta di un progetto- ha precisato Mastrangelo –  a cui si è candidato il Comune di Gioia del Colle la settimana scorsa per la prevenzione fenomeni legati allo spaccio e alla dipendenza da stupefacenti soprattutto dinanzi alle scuole. Abbiamo candidato gli istituti superiori e le scuole medie in un progetto che è stato ritenuto valido dalla Prefettura di Bari. A breve potremo installare presso le scuole degli impianti di videosorveglianza. Approvato il progetto ora verrà inviato al Ministero dell’Interno che lo finanzierà.”

La riunione del Comitato ha fatto comunque il punto sull’azione di monitoraggio e monitoraggio e verifica in corso da parte delle Forze di Polizia e della Polizia Locale. Alla luce dell’attuale evoluzione della situazione epidemiologica si è stabilito di imprimere una ulteriore stretta ai controlli attraverso la pianificazione di mirati servizi nei confronti di obiettivi che presentano maggiori criticità, da individuare d’intesa con l’Autorità Sanitaria Locale, attraverso periodici approfondimenti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e in appositi tavoli tecnici coordinati dal Questore.