Ghetto Italia: il libro sui braccianti immigrati a SpazioUnoTre

Il sociologo Leonardo Palmisano torna a Gioia del Colle per un incontro che ha per tema lo sfruttamento della manodopera extracomunitaria e il caporalato.

Anche Yvan Sagnet, coordinatore regionale Flai-Cgil di origine camerunense, è già stato a Gioia nel 2013 quando al Liceo Classico “P.V. Marone” presentò il suo primo libro-testimonianza sulla condizione dei raccoglitori di pomodoro in Puglia; argomento che salì all’attenzione nazionale grazie alla trasmissione televisiva “Quello che non ho” condotta da Roberto Saviano e Fabio Fazio.

Leo Palmisano e Yvan Sagnet saranno ospiti a Spazio UnoTre in Via Barba, 13 la sera di lunedì 11 gennaio alle ore 19,30 per presentare a Gioia il loro ultimo lavoro scritto a quattro mani: Ghetto Italia.

Il libro, per i tipi Fandango, racconta le storie  di tanti braccianti immigrati, dalla Puglia al Piemonte, passando per la Lucania, il Lazio e la Campania, spesso vittime di un caporalato feroce che li rinchiude in veri e propri “ghetti a pagamento”, in cui tutto ha un prezzo e niente è dato per scontato.

La serata è  organizzata dalle associazioni Accoglienza Responsabile (che proprio a Gioia è impegnata nel favorire l'accoglienza e l'integrazione delle persone migranti), Meters e SpazioUnoTre in collaborazione con la libreria Minerva.

I due autori discuteranno del libro insieme a Giovanni Nicastri, per anni Segretario Generale Fillea Puglia, e Giovanna Magistro, ricercatrice sociale.

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