Fisiokinesiterapia rimane a Gioia. Se ne è discusso con rappresentanti Asl

Ufficialmente sospeso il paventato trasferimento del reparto di fisiokinesiterapia psicomotoria infantile da Gioia del Colle.

Nella riunione, organizzata da Libertà e Giustizia e il Gruppo promotore a difesa dei Servizi assistenziali del territorio, che si è tenuta tra i rappresentanti della As e dei genitori dei bambini seguiti dal servizio,  si è arrivati a confermare la necessità che il servizio fisiokinesiterapia psicomotoria infantile debba rimanere a Gioia.

All’incontro tenutosi presso la sala Javarone del Palazzo Municipale, erano presenti il Dott. Vito Lozito direttore neuropsichiatria infantile, il Dott. Claudio Ziccarelli dirigente responsabile neuropsichiatria infantile area sud, la Dott.ssa Anna Grazia Bruno staff direzione neuropsichiatria infantile, la  Dott.ssa Agnese Rizzo logopedista, la Dott.ssa Daniela Quatraro  logopedista, la Dott.ssa Daniela Petrera fisioterapista, la Dott.ssa Carmela Cosmo  neuropsicomotricista e il Dr. Motta coordinatore personale sanitario f.f. direzione distretto e Tonia Scarnera di Libertà e Giustizia che ha promosso l’incontro.

Vista la necessità di ambienti idonei allo svolgimento di questo importante e delicatissimo servizio, si è confermata la necessità di individuarli presso il palazzo dell’ex Inam e nel caso non ce ne fossero di individuarli presso l’ex Ospedale Paradiso, oggetto di lavori di miglioramento.

Intanto si punterà anche al potenziamento del personale viste le nuove strumentazioni in dotazione al servizio.

A conclusione dell’incontro Tonia Scarnera, ha sottolineato la necessità di vigilare “affinché il tutto non si riduca ad un “arrangiarsi”, perché è fondamentale che il servizio abbia ambienti ampi, idonei e dignitosi per i piccoli pazienti e per le operatrici”.

Le forze politiche per ora presenti nella imminente campagna elettorale per le amministrative di primavera, presenti all’incontro, hanno confermato la loro attenzione alla tutela dei circa 30 utenti che usufruiscono del servizio .

Intanto un buon segnale è che i responsabili Asl abbiano incontrato la Città per discutere sul futuro dei servizi sanitari: un’ottimo occasione che non deve restare isolata per il futuro della sanità sul nostro territorio.