Filippo Cazzolla con la sua Natività del Caravaggio a San Sabino a Bari

Orientamento formativo e riorientamento

Orientamento formativo e riorientamento

Terminata e finalmente esposta l’ultima fatica di Filippo Maria Cazzolla, presente in una collettiva presso la Cattedrale San Nicola di Bari (San Sabino, vicino al castello).

Si tratta della ricostruzione de “La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi”, (2.68×1.97) del Caravaggio e rimarrà in esposizione fino al 31 gennaio 2019.

Rubata nel 1969, la ricostruzione fatta da Cazzolla ha richiesto un lungo studio.
“La difficoltà principale  – ha commentato l’artista di Gioia del Colle in un post sui social – è stata trovare dei riferimenti che rispecchiassero fedelmente le tinte originali del quadro, rubato nel 1969, non essendoci dei seri riferimenti fotografici. La troupe di Sky ha impiegato più di un anno a realizzare una perfetta copia silografata ed è stato fatto riferimento al restauro precedente realizzato nel 1965. Pochi si sono cimentati nella rielaborazione di quest’opera, per la difficoltà intrinseca e per la carenza di materiale da cui attingere ispirazione in maniera fedele. Io, dopo quasi 30 lavori e dopo uno studio attento del Caravaggio, ho capito la sua tavolozza e sono andato a scrutare ogni dettaglio immedesimandomi in lui e nella sua strabiliante visione pittorica. Non è stato semplice. Ho avuto pochi riferimenti, le foto fatte a quel tempo non davano giustizia ai reali colori aumentando ad esempio le tonalità ocra rossa che non rispecchia il reale quarto”.