Festival Teatro Lab 2.0, a Gioia oltre 400 studenti da tutta Italia

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni (Paulo Coelho).

Dal 18 al 28 aprile Gioia del Colle ospiterà il Festival “Teatro Lab 2.0 Chièdiscena”, un evento di natura nazionale.

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni (Paulo Coelho). E il sogno è  diventato realtà per Gioia del Colle, infatti dal 18 al 28 aprile è in programma il Festival “Teatro Lab 2.0 Chièdiscena”.

L’iniziativa è promossa da Sic! ProgettAzioni Culturali in collaborazione con il comune, Etoile-Centro Teatrale Europeo di Reggio Emilia e il Liceo Scientifico ‘Ricciotto Canudo’ e con il patrocinio della Città metropolitana di Bari e dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della regione Puglia.

Si tratta di laboratori delle arti dello spettacolo realizzati da scuole superiori di secondo grado e associazioni culturali provenienti da tutta Italia. Si esibiranno 400 studenti, provenienti da  Acireale, Castellana Grotte, Tarvisio, Isernia, Corato, Bari, Reggio Emilia, Frascati e Gioia.

«Non è una competizione tra le Scuole e i ragazzi, ha precisato Maurizio Vacca, Direttore artistico della manifestazione, l’obiettivo è sensibilizzare il giovane pubblico ai valori educativi e culturali del teatro per farli  diventare consapevoli spettatori». Padrino e madrina saranno due professionisti del settore, si tratta di Andrea Bellacicco, attore gioiese e Leonarda Saffi, attrice e musicista pugliese.

La manifestazione è incentrata sulla parola “IMMAGINA”. E l'”immagine” di presentazione del Festival, realizzata dall’artista gioiese Mario Pugliese, è un invito a coltivare la creatività, la fantasia e lo stupore, elementi essenziali per innaffiare i sogni, le idee e i progetti che sono nelle nostre teste e vederli fiorire. Si vuole che l’appuntamento si trasformi nel Festival di Gioia e non sia il Festival del Sic!.

Partner della manifestazione sono: “Mozzarella Gioiella” che è il connubio tra radicamento sul territorio e desiderio di valorizzarlo, la Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori, il Lions Club Monte Johe, l’ Università della Terza Età e del Tempo Libero, Palazzo Romano Eventi.

Cosa si aspetta dal Festival l’amministrazione comunale? Lo abbiamo chiesto all’assessore alle culture, Anna Maria Longo.

«Vorrei che il teatro Rossini non fosse un luogo di nicchia riservato solo agli addetti ai lavori e ai soliti abbonati. C’è  una parte della cittadinanza che non lo conosce affatto. Già dall’anno scorso l’allestimento dei laboratori teatrali per i ragazzi ha fatto scattare in loro una forte passione e ora la struttura è abitata in modo diverso. Il Festival rappresenta un’opportunità per tutti. Si  dovranno soddisfare i bisogni di 400 ragazzi, per cui saranno coinvolte  strutture ricettive, di ristorazione, di  svago e di promozione di prodotti tipici del territorio».

L’evento rappresenta un momento di crescita e di confronto non solo per i ragazzi, ma per tutta la città che di certo non farà mancare il calore dell’ospitalità.