Etna sul commercio: “La maggioranza propone meno tasse e maggior suolo pubblico”

Vito Etna della Lega, in questi lunghi mesi di “reclusione”, lei ha continuato ad essere un “attenzionato speciale”. Per prima cosa la vicenda della messa e della benedizione in piazza che poi non c’è stata. E’ vero che a riguardo è intervenuto il Prefetto?


Non mi stupisco più di nulla ormai. Non riesco proprio a capire che disturbo  possa arrecare un simbolo religioso oppure una celebrazione “a porte chiuse” con l’obiettivo di benedire la città  poco prima di passare alla fase 2, allargando le maglie delle restrizioni ferree che ci hanno obbligato a casa per tanti giorni! Preliminarmente avevamo deciso, di concerto con don Tonino Posa, di effettuare la benedizione in piazza evitando in ogni modo la possibilità di attirare gente.

Successivamente, dopo un confronto tra me, il Sindaco e l’assessore Romano, Abbiamo deciso di evitare l’uscita sulla piazza chiedendo, avendone avuto garanzia, che la benedizione si potesse svolgere all’interno con gli stessi risultati. Il giorno prima dell’evento confermo che il Sindaco è stato raggiunto al telefono dal Prefetto per sincerarsi che tutto fosse stato programmato nel rispetto delle regole vigenti e a salvaguardia della salute pubblica ricevendone riscontro.

E’ stato anche firmato un esposto contro di lei circa il mancato rispetto del DPCM. Come procede questa questione? E’ stato ascoltato dai Carabinieri?
Sono stato chiamato dal Comandante della Polizia Municipale per avere chiarimenti circa l’esposto del consigliere di Pro.di.Gio. sui quali non posso dare dettagli alla stampa per ovvi motivi di riservatezza. Penso che dal 4 di maggio, con l’inizio appunto della fase 2, si potesse uscire per il paese senza limiti di stare entro duecento metri dalla propria abitazione per attività motoria, per visite a congiunti, per fare la spesa e per tutte le attività previste dall’ultimo DPCM. Come amministratore sono pagato anche per ascoltare e comprendere i bisogni, le esigenze e i problemi dei cittadini e dei commercianti.

Trovo di cattivo gusto e senza alcuna sensibilità la strumentalizzazione politica del consigliere Colacicco, rispetto alla sofferenza reale di questa categoria che rischia la chiusura definitiva della propria attività. Capisco che per Colacicco tutto quello che io faccia sia sempre sbagliato, fino al punto di contestare anche quando interloquisco con commercianti mentre lui sta in una stanzetta, in Germania,  in pantofole davanti ad un pc a scrivere post contro Vito Etna

I suoi elettori lo hanno votato credendo di averlo sul territorio gioiese al loro fianco così come faccio io con tutti i cittadini per risolvere le problematiche vere ereditate da tre commissariamenti. Per quanto detto e fatto Colacicco, quantomeno dovrebbe scusarsi con i commercianti ed artigiani gioiesi e dimettersi dal suo incarico di consigliere comunale, visto e considerato che è impossibilitato a svolgerlo sul posto come si conviene.

Dal punto di vista politico il suo partito ha lanciato un’iniziativa, raccogliendo le chiavi delle attività commerciali che non si sentono tutelate dal Governo. A Gioia del Colle hanno risposto in molti?
A Gioia hanno risposto diversi commercianti da troppo tempo costretti a non incassare alcun compenso che oggi sono pronti, adoperando le giuste misure cautelative per scongiurare il contagio, a riprendere il loro lavoro seppur tra mille difficoltà.

Quali sono le proposte della Lega per il rilancio del commercio e delle tante attività commerciali ancora ferme?
Più che la Lega a proporre è l’intera maggioranza intenzionata a porgere una mano alle attività che sono state costrette a chiudere, attraverso una riduzione di alcune tasse comunali e nella concessione di occupare maggiori spazi del suolo pubblico senza alcun costo aggiuntivo.

Certamente ci adopereremo in questa direzione, ma ci aspettiamo anche un massiccio intervento dal governo centrale affinchè ci si dedichi al rilancio dell’economia nazionale.

E’ in programma un Consiglio comunale? Con quali argomenti?
A brevissimo convocherò il prossimo Consiglio Comunale che celebreremo in sicurezza sia che si faccia “di persona” nel Chiostro del Comune per garantire le distanze, sia che lo si faccia in forma telematica. Io sono pronto a presiederlo in entrambi i casi e la scelta la farò dopo aver ascoltato tutti i gruppi consiliari i quali decideranno a maggioranza.

Tra i punti all’ordine del giorno, avremo alcuni debiti fuori bilancio, regolamenti, tra i quali quello per la realizzazione di interventi di recupero sulle superfici e facciate nel centro storico, che ci consentirà di disciplinare finalmente i colori del borgo antico rendendolo uniforme e quanto più vicino alle origini. Approfitto per ringraziare l’assessore Valentini per l’ottimo lavoro svolto di concerto con le rappresentanze dei tecnici gioiesi ed in sintonìa con l’Ufficio Tecnico capeggiato dall’ing. Lassandro.

Ringrazio anche la redazione di Gioianews per l’attenzione accordata ed auguro a tutti i commercianti, artigiani ed imprenditori gioiesi di poter ritrovare la forza e la determinazione per ripartire in sicurezza e ritornare quanto prima agli standard lavorativi consueti.