Elezioni comunali: le prime indiscrezioni sui candidati sindaci

Sta per entrare nel vivo la corsa alle prossime elezioni amministrative di Gioia del Colle che probabilmente si terranno nel mese di giugno.

In uno scenario nazionale in cui i partiti tradizionali sono in eterno mutamento, anche a livello locale è difficile trovare aggregazioni omogenee.

L’unica e la più certa delle coalizioni per la corsa al prossimo sindaco di Gioia del Colle è quella formata da Prodigio e Solidarietà e Partecipazione. Forti del duro lavoro di opposizione alla giunta Povia, le due liste civiche sembra abbiano trovato l’accordo per la candidatura comune a sindaco di Donato Lucilla (ex consigliere comunale di Prodigio).

Infatti Enzo Cuscito avrebbe fatto un passo indietro rinunciando a velleità personali e il suo intero movimento sposerebbe con favore la candidatura di Lucilla.
Invece è in Prodigio stesso a non esserci l’unanimità sulla candidatura di Lucilla, probabilmente perché qualcuno, in modo più o meno velato, ambirebbe alla candidatura a sindaco. Entro fine mese di febbraio la coalizione dovrebbe sciogliere la riserva.

Nel Partito Democratico sembra ormai certo che il candidato sindaco sarà Maurizio Liuzzi, avvocato 41enne appena entrato nel partito con la nuova segreteria di Tommaso Bradascio. Più difficile capire quali possano essere gli interlocutori del partito del premier Renzi.
Forse l’unico interlocutore a sinistra era la Bottega della democrazia di Matteo Mazzaraco, Franco Gisotti, Mariluna Barbera e la benedizione dell’ex eurodeputato Enzo Lavarra. Tuttavia il gruppo ha deciso di non presentare una propria lista alle prossime elezioni.

E’ facile prevedere quindi che il PD possa presentarsi con un paio di liste civiche di appoggio a Liuzzi.

Nel campo più tradizionale di centro destra, l’unica certezza sembra essere rappresentata da Vincenzo Lamanna candidato sindaco per Forza Italia e una lista civica di appoggio. Si parla di tavoli baresi interessati alle vicende locali. Ma gli interpreti locali non sembrano affatto persuasi a farsi ammaliare da sirene del capoluogo.

Continua invece il tavolo di lavoro tra i gruppi di Giovanni Mastrangelo, Andrea Benagiano, il duo Capano-Venere e un altro nuovo gruppo facente capo ad Alfonso Pisicchio con Franco Stasi e il preside dei licei gioiesi Rocco Fazio. Qui le candidature a sindaco potrebbero essere di Mastrangelo o di Fazio, sempre se si percorrerà la strada della ricerca di un profilo più politico o della società civile.

Gli altri stanno a guardare. La nuova lista civica “Gioia in famiglia” con l’ex presidente del consiglio Tommaso Bradascio, Rosanna D’Aprile e l’ex segretario comunale Giuseppe Dioguardi, si guarda attorno in attesa di un quadro più definito delle alleanze.

Il gruppo di De Leonardis, padre e figlio, cercherà ancora una volta di piazzare una propria candidatura a sindaco, mentre diversi ex consiglieri comunali di maggioranza e opposizione attenderanno fino alla fine per capire se e con chi schierarsi.

Infine c’è il Movimento Cinque Stelle che formalmente non esiste, c’è un surrogato “Gioia in Movimento” che non rappresenta ufficialmente il partito di Grillo. Qui le voci insistenti darebbero la candidatura a sindaco per l’ex avvocato del Comune Eugenio Matarrese, mentre altri parlano di Vito Lovero, il titolare a livello locale del marchio di Grillo&Casaleggio.

Dati i tempi, siamo a fine febbraio, sembra difficile che si possano celebrare primarie di coalizione sia a destra che a sinistra.

About Massimo L'Abbate 1139 Articoli
Direttore Responsabile