Dubbi sulla gestione del teatro: La Bottega protocolla un’interrogazione

Che tipo di rapporto di collaborazione lega il Comune di Gioia del Colle al Magna Grecia Awards? A quanto ammonta l’incasso dell’inaugurazione della stagione teatrale, curata appunto dal Magna Grecia Awards? Che fine hanno fatto i defibrillatori che si sarebbero dovuti acquistare con i proventi di quella stessa serata? Qual è il contratto di gestione in essere con il TPP?


Sono questi alcuni degli interrogativi contenuti in una interrogazione a risposta scritta che qualche giorno fa i Consiglieri comunale de La bottega, Donato Paradiso, Milena Pavone e Rosario Milano, hanno protocollato e alla quale dovrà essere data risposta.

Per la verità molte di queste domande la redazione di Gioianews le ha poste direttamente al Teatro Pubblico Pugliese, via mail, in data 13 dicembre 2019. Ad oggi nessuna risposta è giunta rispetto, per esempio, al rapporto che lega il TPP con Nartist e Magna Grecia Awards per tutta la stagione teatrale, posto che sembrava la collaborazione dovesse essere circoscritta solo alla serata inaugurale. Tutto tace anche rispetto al numero complessivo di giornate di apertura del teatro previste.

Ma prima ancora della nostra redazione e dell’interrogazione a risposta scritta, il consigliere Milena Pavone aveva chiesto lumi su queste questioni attraverso una prima interrogazione di cui si è discusso il 29 novembre scorso in aula. Poco e nulla ha trovato risposta in quel Consiglio comunale al punto che oggi si è riproposta la cosa anche perché ad alcuni dubbi iniziali se ne sono aggiunti altri.

E’ passato del tempo, per esempio, dalla serata inaugurale della stagione. La stessa è stata organizzata dal Magna Grecia Awards e alcuni grossi sponsor locali e lo scopo della manifestazione era a carattere benefico. Attraverso il costo del biglietto d’ingresso, si sarebbero dovuti acquistare prima tre, poi due defibrillatori che sarebbero stati sistemati in alcune zone più periferiche. Nulla si sa però a riguardo. A riguardo la Pavone, Milano e Paradiso chiedono di conoscere: “L’ammontare degli incassi della serata in oggetto, con il dettaglio dei costi sostenuti (parte tecnica e cachet degli artisti) e dell’importo che è stato poi realmente destinato all’acquisto dei defibrillatori”. Assieme a questi, il documento contiene una serie di altri quesiti che ora dovranno trovare risposta.