Droga a Gioia: giovedì Comune, Forze dell’Ordine, scuole e studenti faranno il punto della situazione

E’ stato convocato per giovedì mattina alle 10.30 nella sala Giunta un incontro tra i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, i Dirigenti scolastici, i rappresentanti dei genitori e degli studenti per discutere ed approfondire il problema delle tossicodipendenze a Gioia del Colle.


L’appuntamento è stato voluto ed organizzato dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Lucio Romano “in conseguenza degli ultimi sconcertanti episodi a seguito dei quali sono state rinvenute alcune siringhe nei pressi di alcuni edifici scolastici”.

Le foto hanno fatto il giro del web. Prima una siringa in una strada adiacente l’ingresso dei delle due scuole medie, poi è stata la volta di una seconda abbandonata assieme ad un fazzoletto sporco di sangue, su un muretto vicino la scuola di via Aldo Moro e infine una terza in un vaso di una pianta di via Roma. L’avvento di Facebook ha di sicuro puntato i riflettori e accesso l’attenzione, non fosse altro per la rapidità con cui circolano questo tipo di notizie, su un problema che di fatto non è certamente nuovo. Ricettacolo di siringhe e accessori vari per la somministrazione della droga è anche il giardino botanico di fronte l’ex ospedale. E questo ormai da molti anni. La scorsa estate, ma non solo, è stata la volta di due giardini molto frequentati da bambini: quello di Paolo VI e quello di Piazza Pinto. Al mattino i ritrovamenti di siringhe, mimetizzate tra la ghiaia e l’erba sono stati diversi.

C’è di fatto un problema relativo alle tossicodipendenze da dover affrontare e contestualmente uno relativo alla sicurezza dei cittadini e in particolar modo dei nostri bambini. L’incontro di giovedì nasce proprio con la finalità di prendere di petto la situazione e cercare, assieme alle Forze dell’Ordine e a chi opera a contatto con i ragazzi, di affrontarlo nel migliore dei modi, consci del fatto che non sia possibile arginarlo né solamente attraverso l’installazione di telecamere in punti sensibili, tantomeno chiedendo alle Forze dell’Ordine una più massiccia presenza sul territorio.