Donato Paradiso: “Chiudere per sempre con le ultime esperienze amministrative”

Donato Paradiso è stato assessore nelle prime giunte degli anni ‘90 con Povia sindaco ed ha ricoperto anche la carica di segretario dei Democratici di Sinistra. Torna alla politica attiva dopo diversi anni di assenza.

Signor Paradiso, la sua candidatura nasce all’interno di un gruppo di persone deluse dai partiti istituzionali, con cui si è deciso di non aver nessun tipo di contatto, con delle premesse completamente diverse dalla vecchia Costituente Democratica nel 1995, da cui lei nasce politicamente. Ci spiega cosa è successo?
Le liste che mi sostengono si basano su un progetto chiaro e coerente: chiudere definitivamente con le ultime esperienze amministrative che hanno determinato un blocco totale nello sviluppo della città con gravi ricadute sul piano della moralità pubblica e della trasparenza amministrativa. Soprattutto nei confronti del PD abbiamo posto come condizione per una condivisione di obiettivi e uomini la necessità di operare una netta discontinuità rispetto al passato. E’ evidente che questa richiesta non è stata accolta.

In caso non andaste al ballottaggio, si potrebbe pensare ad un vostro appoggio ad altre liste di centro sinistra?
Come ho già ripetuto in altre occasioni, in caso di ballottaggio, il nostro appoggio potrà essere dato a quelle forze politiche che si richiamano ai valori della sinistra e che nel corso degli ultimi anni hanno mantenuto una coerenza sui valori della giustizia e della legalità.

In caso di vittoria vi troverete con un Bilancio già approvato e con le casse vuote e i fondi europei, nazionali che si stanno prosciugando. In ambito fiscale come intende agire, per rispondere alle esigenze della Città?
Il nostro motto è ‘Pagare tutti per pagare meno’. Questo significa contrastare il fenomeno dell’evasione e dell’elusione fiscale e, nello stesso tempo, reperire nuove risorse attraverso i bandi regionali, nazionali e internazionali. Occorre fare presto allo scopo di intercettare i finanziamenti statali previsti sia a favore della città metropolitana e sia nell’ambito del Patto per il Sud.

Che cosa intende fare per migliorare il traffico cittadino: quali sono le criticità e dove agire?
Occorre immediatamente ripristinare i parcheggi a pagamento gestiti direttamente dal Comune. E’ necessario rivedere il piano traffico, modificando diversi sensi unici e focalizzare l’attenzione sugli incroci che creano criticità notevoli. Disincentivare l’uso della macchina, attraverso una seria attuazione del piano di mobilità urbana con iniziative che convincano i cittadini gioiesi a privilegiare i percorsi pedonali e le piste ciclabili.

Che cosa intende fare per la Spes? Si rilancia o si chiude?
Il problema Spes va inserito all’interno delle iniziative che la Regione Puglia intende attuare circa la gestione dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento finale, dando priorità alla raccolta differenziata. Comunque qualsiasi scelta si potrà attuare è evidente che la priorità assoluta è la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Nel suo programma si parla di far ritornare Il Maggio all’Infanzia a Gioia? Che indirizzo culturale darebbe quindi alla Città?
La nostra città deve ritornare a essere punto di riferimento culturale nel contesto provinciale e regionale. I protagonisti principali devono essere le associazioni culturali del territorio che, superando divisioni e diffidenze, devono avere la capacità di mettersi in rete. Il nostro progetto culturale parte dalla consapevolezza che la promozione della cultura contrasta non solo il degrado sociale e la devianza giovanile ma fornisce all’intera città occasioni di sviluppo sociale ed economico.

Gli atti di cronaca nera di cui si legge, potrebbero essere lo specchio di un degrado economico e sociale che si sta radicando nella Città. Qual è la sua soluzione?
Come abbiamo affermato nel nostro programma è nostra intenzione promuovere la cultura della sicurezza quale elemento essenziale per una ordinata e civile convivenza della comunità locale: Ciò significa non solo attuare un’attività di repressione e controllo attraverso un maggiore coordinamento tra le forse dell’Ordine e la messa in opera di sistemi di videosorveglianza, ma anche attuare nelle scuole un programma educativo rivolto ai giovani basato su valori quali la legalità e la giustizia.

E come intende rilanciare il territorio dal punto di vista economico? Questa città può crescere economicamente o è destinata ad un inesorabile declino?

Il declino economico di questa città non è inesorabile. Occorre invertire la rotta attuando provvedimenti che favoriscano nuovi insediamenti di aziende oltre il consolidamento di quelle esistenti. E’ necessario intervenire nel settore della zootecnia e dell’industria casearia che rappresentano il cuore delle nostre attività produttive, attraverso un potenziamento della filiera agro-alimentare e un coordinamento degli interventi di promozione dei marchi di qualità e tutela giuridica certificati e controllati nei settori della produzione del latte, del vino e dell’olio.