Domus Aurea: cade l’accusa di corruzione anche per Posa e Ventaglini

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L’operazione della Guardia di Finanza denominata Domus Aurea, nel 2015 sconvose Gioia del Colle ma oggi rischia di dissolversi come una bolla di sapone. Nell’udienza di ieri, del processo che vedeva imputati Franco Ventaglini e Antonio Posa per corruzione e turbativa d’asta, per entrambi è stato escluso che ci sia stata corruzione e lo stesso reato è stato derubricato in traffico di influenza illecita.



“Aspettiamo il deposito della sentenza per avere un quadro più chiaro della situazione” ha commentato uno dei due legali di Antonio Posa, Claudio Van Westerouth. “Siamo soddisfatti, ma parzialmente. E’ stata esclusa la corruzione, che è il reato più grave, ma prima di fare le nostre opportune valutazioni, dobbiamo attendere il deposito della sentenza soprattutto per comprendere meglio alcuni passaggi” ha poi speigato meglio.

Questa sentenza arriva al termine della fase dibattimentale. Posa e Ventaglini, infatti, al contrario degli altri coinvolti nell’inchiesta, non hanno scelto il rito abbreviato. La pena inizialmente richiesta per i due è stata di 4 anni e mezzo ma il Giudice ieri ha sentenziato per una condanna, sospesa, a un anno e otto mesi.