Domenica ecologica. Prima giornata

domeniche ecologiche

Nemmeno la pioggia ha fermato la prima domenica ecologica, lo scorso 28 ottobre. Nonostante il maltempo, la buona volontà delle associazioni riunite in Co.mo.do., la confederazione per la mobilità dolce, e dell’amministrazione comunale, ha portato alla chiusura al traffico del centro città. Niente auto, solo bici, pedoni, gimkane e mercatini per restituire la città ai cittadini. Vito Guagnano, coordinatore di Co.mo.do., traccia un bilancio della prima giornata.

Com’è andata?
“Un bilancio che si rispetti si dovrebbe fare al termine e dovrebbe basarsi sull’analisi di più voci: noi di Co.Mo.Do. crediamo fermamente che i vantaggi e le opportunità di un provvedimento di chiusura al traffico siano di gran lunga maggiori rispetto a qualche inevitabile disagio nella fase di start-up. Il senso della prima giornata era quello di comunicare alla popolazione la novità delle chiusure al traffico domenicali. Anche se la pioggia ha limitato l’iniziativa, alcuni passanti si sono fermati nei gazebo delle associazioni e hanno scambiato i loro pareri sia favorevoli che contrari con i volontari ed abbiamo raccolto alcuni dubbi e critiche di cui faremo tesoro per migliorare le nostre proposte in tema di mobilità sostenibile”.

Cosa rispondi alle polemiche di commercianti e cittadini per la pioggia? Come si può fare nei giorni di maltempo?
“La paura del cambiamento è umana, e i commercianti che oggi vedono a questo provvedimento come un torto credo che ben presto si ricrederanno ed inizieranno a sfruttare le giornate di chiusura al traffico, che ricordo si tratta di domeniche e festivi (e quindi non giornate lavorative) per incrementare i loro giri di affari, magari ingegnandosi con iniziative che diversamente, con il traffico veicolare che impegna l’intera strada, non sarebbero pensabili. I cittadini che si lamentano dei disagi della pioggia e dei disagi della chiusura al traffico sono proprio sintomatologici della patologia che noi intendiamo combattere, e mi spiego: chi pensa di fare la passeggiata domenicale in auto, è giusto che lo faccia fuori dal paese, perché è una questione di civiltà evitare che l’inquinamento dei tubi di scarico delle auto incolonnate in centro vada ad affumicare i passeggini e chi invece sceglie di passeggiare a piedi, in analogia con ciò che è accaduto con il divieto di fumo nei locali pubblici”.

Come si proseguirà nei prossimi giorni?
“Per quanto riguarda le iniziative, chiaramente, non essendo noi una confederazione promotrice di eventi, ci siamo limitati a fornire all’amministrazione una collaborazione a titolo gratuito nell’organizzazione di questa giornata inaugurale. Per le prossime domeniche abbiamo suggerito agli assessori di intraprendere una serie di concertazioni con le associazioni dei commercianti per proporre aperture straordinarie nelle giornate interessate dalla chiusura al traffico, ma anche con la sovrintendenza per consentire visite al castello, e poi tutta una serie di altre iniziative volte ad animare le domeniche ecologiche gioiesi. Le nostre proposte sono fatte non solo nell’ottica di salvaguardare l’incolumità di pedoni e ciclisti, ma vanno lette anche come ‘investimento’ per maturare stili di vita più consapevoli e ‘descrescenti’. Il fatto che l’amministrazione le stia iniziando a recepire ci lascia ben sperare che la strada intrapresa sia finalmente quella giusta”.

About Massimo L'Abbate 1139 Articoli
Direttore Responsabile

Commenta per primo

Lascia un commento