Dimissioni del Sindaco. Parla il segretario di Sep

“Le dimissioni hanno colto di sorpresa anche noi, ma il Sindaco voleva capire se, dopo la fuoriuscita di due consiglieri dal partito di maggioranza, avesse ancora i numeri per governare, vi erano mal pancia che adesso supereremo parlando al nostro interno più di programmi per la città e meno di poltrone, perché per ora i rimpasti non ci interessano”.

Pasquale Redavid, segretario di Sep, il partito di maggioranza relativa che sostiene il Sindaco di Gioia del Colle, Donato Lucilla, archivia le dimissioni del primo cittadino. E a poche ore dall’annuncio ufficiale di Lucilla, che spiegherà se i problemi che lo avevano indotto a dimettersi sono stati superati e come, Redavid spiega retroscena e futuri scenari a Gioia News.

Oggi lei è il segretario del partito di maggiorana relativa. Come giudica questa crisi?
Credo che le dimissioni del Sindaco Lucilla siano state doverose, perché è giusto che si sia reso contro dei nuovi equilibri venutisi a creare e che conseguentemente abbia chiesto conferma e fiducia ai suoi consiglieri di maggioranza.

Cosa che avrebbe potuto fare senza presentare le dimissioni o si sospettavano altre defezioni?
La maggioranza non è più forte come prima ed è inutile nascondercelo: c’erano dei mal di pancia, per cui invece di tirare a campare il Sindaco ha voluto capire se aveva ancora i numeri.

E cosa è cambiato in questo periodo?
Si è fatta una riflessione e si è giunti alla conclusione che occorre cambiare non le pedine ma il modus operandi. È prevista più comunicazione e più collaborazione tra Consiglieri e Giunta. Sarà fatta, ad esempio, una tabella di marcia, che si dovrà monitorare, in cui ciascun Assessore elencherà cosa sta facendo con tempi e funzionari comunali responsabili.

Il 27 ottobre, giorno della presentazione delle dimissioni del Sindaco, la maggioranza era a 9 come lo sarà dopo i 20 giorni. Si potrebbe pensare che la crisi serviva a far dimettere da consiglieri De Rosa e Zileni e far scattare i primi dei non eletti per avere una maggioranza di nuovo a 11?
No. L’unico problema era sapere se i 9 rimasti credono convintamente in questo progetto, perché se De Rosa e Zileni se ne sono andati vuol dire che qualcosa comunque è stata sbagliata e ne va preso atto.
Preciso che Sep non è mai intervenuto e non ha mai commentato la scelta di De Rosa e Zileni di creare il Gruppo misto. Tuttavia, avrei ritenuto un atto di maturità le dimissioni da consigliere, perché se si inizia un percorso con una squadra non si decide in corso d’opera di giocare con un altro team.
Immaginavo che il nostro fosse un modo diverso di fare politica.
Queste dimissioni hanno colto di sorpresa anche noi di Sep.

Altri Sindaci nelle stesse condizioni sono tornati in Consiglio comunale con un nuovo documento programmatico aggiornato alle nuove emergenze chiedendo nuovamente la fiducia.
Poteva essere una strada. Noi la fiducia la diamo e per adesso le poltrone non ci interessano, perché non è l’idea di politica che abbiamo. Ora non interessa il peso che ha Sep in maggioranza, quando e se ci sarà il caso ne riparleremo.
Anche noi poniamo un problema di metodo come De Rosa e Zileni, ma lo facciamo in maniera diversa, dall’interno.

Non trova giusto rivedere la Giunta, alla luce anche dei nuovi equilibri?
Non trovo giusto cambiare ora, trovo giusto invece fare una verifica e che ciascun Assessore sia sottoposto ad esame. La verifica è stata chiesta e sarà fatta.
Paghiamo certamente lo scotto di non essere politici navigati e che certe situazioni potevano essere risolte in maniera più smart. Ammetto che l’inesperienza non paga.
Alcune scelte sul personale comunale, ad esempio, potevano essere valutate diversamente e un dialogo diverso coi dirigenti poteva giovare.

Se i mal di pancia all’interno della maggioranza sono rientrati, rispetto alla Città invece?
Ci rendiamo conto che la Città aveva altre aspettative su di noi, però noi non abbiamo la bacchetta magica e ci troviamo davanti a problematiche che al momento abbiamo difficoltà ad affrontare.

Dopo il ritiro delle dimissioni, previsto nelle prossime ore, inizieranno, ad esempio, i lavori di rifacimento delle strade?
Non lo so. So che si inizia a lavorare con una nuova marcia e con maggiore armonia. Vale a dire che ora nelle riunioni di maggioranza si discuterà del merito dei problemi, diversamente da come è successo fino ad ora, perché spesso ci si perdeva a discutere di altro come le poltrone.

Quindi questo è stato un anno perso?
Non è stato un anno perso. Sicuramente si poteva fare di più o quanto meno si potevamo ragionare di più come maggioranza sui problemi. Siamo convinti che si potrà dare un’accelerata al programma e le dovute risposte alla Città.