Diffida del Prefetto sul Bilancio. Il Sindaco: “Atto dovuto. Presto l’approvazione”

Il Prefetto di Bari ha inviato al Comune di Gioia del Colle una nota di diffida affinchè venga approvato in breve il Rendiconto di gestione, l’atto che insieme al Bilancio di Previsione raccoglie tutta l’attività finanziaria effettuata dal Comune e propedeutico all’approvazione degli Equilibri.

“In realtà – spiega il Sindaco Mastrangelo – abbiamo approvato il Consuntivo qualche giorno dopo l’insediamento della Giunta. Da quel momento ci sono i tempi tecnici perché si abbia il parere dei Revisori dei Conti e la distribuzione ai Consiglieri comunali per la lettura e approfondimento. I ritardi non possono essere attribuiti a questa amministrazione che è entrata nel pieno dei suoi poteri a circa metà luglio”.

Il Rendiconto di gestione, che doveva essere approvato entro il 30 aprile, è propedeutico all’approvazione degli Equilibri di Bilancio, la cui data ultima era prevista il 31 luglio. Si tratta di un atto che fotografa quanto e come è stato fatto l’anno scorso, se gli obiettivi sono stati rispettati se è stato possibile fare economie, se le previsioni di spesa si sono verificate. Ma già dalla prossima settimana si procederà a portare entrambi gli argomenti in Consigli comunali ad hoc.

“La diffida della Prefettura è un atto quasi dovuto,  – continua Mastrangelo – tanto più che prima di inviare la nota al Comune, ha voluto conoscere i tempi di proclamazione e di insediamento degli organi decisionali e anche le date dell’approvazione del consuntivo in Giunta. Si tratta di un atto dovuto che non mi preoccupa e nei prossimi giorni se ne discuterà in Consiglio comunale”.  

Ad analizzare la situazione, nei ritardi ci sarebbero stati fattori contingenti imprescindibili. Premesso che il Commissario avrebbe potuto approvare l’atto nel pieno dei suoi poteri di Giunta e di Consiglio entro il 30 aprile, lasciando alla nuova amministrazione l’approvazione degli equilibri, va evidenziato che l’attuale direttore di ragioneria ha potuto iniziare a studiare la situazione del comune gioiese a inizio maggio, appena nominato. Poi c’è voluto circa un mese per la proclamazione degli eletti in Consiglio a cui è seguita subito dopo la nomina dei membri della Giunta. Di fatto, al contrario di quanto avvenuto in altre occasioni, i motivi del ritardo non sarebbero di natura politica e tanto meno di compattezza della maggioranza in Consiglio.