A dicembre Itea testerà rifiuti non pericolosi

Il Comune di Gioia del Colle ha comunicato che a metà dicembre Itea, che si trova nello stabilimento ex Termosud con il centro ricerca Isotherm, l’impianto che sfrutta il processo di Ossido-combustione pressurizzata “a fiamma ideale”, procederà con la sperimentazione.

In altre parole, dopo due anni di inattività, l’impianto Isotherm verrà acceso per eseguire test su rifiuti non pericolosi e cioè fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane gestite da Aqp e parte di rifiuti urbani e simili non destinati al compost, per quantità non superiori a 5 tonnellate al giorno, al termine di un processo di ricerca che Itea ha seguito col Politecnico di Bari.

L’assessore all’ambiente, Paolo Cantore, nel corso di una conferenza stampa, ha precisato che il 4 dicembre prossimo è previsto un incontro col Servizio di Igiene e Salute Pubblica della Asl per chiarire le posizioni dell’azienda sanitaria sul centro di sperimentazione gioiese, non del tutto specificate in sede di processo di autorizzazione regionale.

Nel caso in cui, durante l’incontro, saranno presentati dati scientifici – ha detto Cantore – che possano pregiudicare la salute pubbliche del territorio, il Comune ritirerà il proprio parere urbanistico (che è vincolato proprio al mantenimento della salute pubblica) rilasciato in sede di Valutazione di Impatto Ambientale.

È stata anche l’occasione per precisare che le foto che in questi giorni stanno girando sui social in cui si ritrae del fumo proveniente dalla Termosud non è prodotto dall’impianto Itea, perché spento, ma, come ha sottolineato una nota della stessa azienda, da altro impianto, probabilmente dal Centro di Combustione Ambiente che è dotata di una caldaia che permette di sperimentare in scala i singoli bruciatori per le caldaie di potenza, che sono la forza produttrice di Ansaldo Boiler.

Intanto, durante il processo di sperimentazione sull’impianto di Itea, saranno effettuati i controlli sui materiali di entrata e sugli scarti, così come previsto dalle varie autorizzazioni, da tutti gli enti preposti, come Asl, Arpa e Polizia provinciale.