Detenevano tritolo forse per attentato a giudice Colangelo. Chiesto il Giudizio

La Procura di Bari ha chiesto il giudizio immediato per Amilcare Monti Condesnitt e altre 4 persone, accusate di detenere, per conto della Camorra, mezzo chilo di tritolo nella sua villa alla periferia di Gioia, che doveva essere utilizzato, secondo la Direzione distrettuale antimafia, per un attentato al procuratore di Napoli Giovanni Colangelo, che vive con la famiglia a Gioia del Colle.

Le altre 4 persone per le quali è stato chiesto il giudizio immediato sono Francesco Paolo Ciccarone, 40 anni, Antonio Saponaro, 35 anni, Giuseppe Piscopo, 24 anni, e Paolo Paterno, 33 anni. I reati contestati sono quelli di detenzione e porto d’armi da sparo ed esplosivo.

Monti Condesnitt ha però chiesto il rito abbreviato e l’inizio del processo nei suoi confronti è previsto per il prossimo 10 gennaio presso il Giudice delle Udienze preliminari del Tribunale di Bari.  Sulla presunta preparazione invece di un attentato nei confronti del Procuratore Colangelo, l’inchiesta per tentato omicidio è ancora in fase di indagini preliminari. Intanto Coldesnit, che ora è detenuto in carcere, è stato destinatario proprio oggi di una condanna  a 3 anni e 6 mesi di reclusione per due tentate estorsioni a commercianti di Gioia del Colle: secondo l’accusa avrebbe tentato di ottenere un immobile e una società e un pagamento di tremila euro a settimana, minacciando l’intervento della mafia barese.