Depuratore del siero: concesso ancora tempo alla ditta per pulire le vasche

Si sarebbe dovuto tenere giovedì l’ultimo sopralluogo dei tecnici del Comune e dell’Asl per verificare che SIERA, la società che si occupa della gestione del depuratore del siero di Gioia del Colle, abbia adempiuto al ripristino dei luoghi e alla bonifica dell’area dopo il blocco della lavorazione e lo spegnimento delle pompe dell'impianto.

Insieme alle alte temperature e alla concentrazione di siero nelle vasche sopraterra, questa estate i miasmi che si sono venuti a creare hanno infestato parte del centro cittadino.

Invece ancora un nulla di fatto: le vasche sopraterra non sono completamente svuotate. In questi giorni SIERA ha provveduto al trasporto dei liquami in discarica, ma non tutto.

Per questo motivo si è deciso di dare tempo alla società fino e non oltre al 23 settembre, giorno previsto per l’ultimo sopralluogo.

Da quel momento si potrebbe procedere alla revoca e lo scioglimento del contratto. Ma nel caso in cui si procedesse per questa strada, i tempi per un nuovo bando potrebbe non essere brevi.

Nell’intanto si sarebbero fatte avanti già diverse ditte pronte a rilevare il depuratore. E tuttavia parrebbe che si stia costituendo un consorzio di caseifici gioiesi pronto a gestire l’impianto per completare la filiera della lavorazione del latte.

Capofila del consorzio potrebbe essere il nuovo caseificio Capurso che, nel suo nuovo piano industriale approvato nei primi giorni di settembre, avrebbe anche inserito la costituzione di un nuovo ramo d’azienda per la trasformazione definitiva della lavorazione del siero già depurato.

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