Covid-19/ L’Associazione Ombre chiede di pensare alla ripartenza e la futuro del teatro gioiese

L’emergenza sanitaria per contenere il Covid-19 ha travolto tutti i settori economici, sociali e culturali del Paese. Anche quelle che operano a Gioia del Colle. A gettare un grido di allarme sulla questione culturale e sulle sorti delle attività teatrali promosse sul nostro territorio è stata l’Associazione Ombre, socia Assitej Italia, un’organizzazione mondiale che opera dal 1965 e riunisce centinaia di teatri ed organizzazioni artistiche e culturali nei centri nazionali di oltre 80 Paesi. Insieme stanno lavorando per trovare soluzioni al difficile momento che sta vivendo il teatro dal vivo. E le riaperture dopo il lockdown di marzo, previsto per il 15 giugno prossimo, non rassicurano il settore.


Il teatro è anche di più ed è il luogo dove poter raccontare e dare corpo anche all’identità culturale di un comunità, ruolo che il teatro Rossini ha sempre voluto mantenere.

“In questo frangente particolare, – scrive l’Associazione ombre in una nota – dunque diventa fondamentale per tutti noi, operatori culturali sentirsi tutelati e ascoltati affinchè grazie all’intervento e all’attenzione delle Istituzioni si possa dialogare e confrontarsi nell’ottica della condivisione di intenti e progettualità, auspichiamo e crediamo che l’Assessorato alla Cultura e l’Amministrazione Comunale abbiano la cura necessaria e l’interesse per consolidare e valorizzare la collaborazione tra le associazioni del territorio, puntando sulla potenzialità del lavoro di costruzione o ricostruzione in collaborazione”.

Ombre chiede quindi di incontrare l’Assessore alla cultura di Gioia, Lucio Romano insieme a tutte le realtà operanti presso il Rossini, “affinchè si possa dialogare sulla programmazione e modifica degli eventi culturali annullati a causa della pandemia, al fine di poter utilizzare democraticamente gli spazi ed i luoghi della cultura”.

Attenzione dunque al teatro e a tutti i suoi operatori che malgrado le incertezze per il futuro, continuano ad avere la voglia di comunicare e il desiderio di narrazione di chi racconta e di chi riceve il racconto.

Si tratta quindi di capire che cosa ne sarà di quel contenitore, di come far esprimere le sue potenzialità e non disperdere quelle che già ci sono, iniziando a ragionare sulla ripartenza anche di quel settore.