Covid-19: anche Gioia chiede al Prefetto aggiornamenti quotidiani

Mastrangelo si unisce al coro dei sindaci di Puglia che chiedono di poter e dover conoscere in tempo reale la situazione dei contagi e dei malati del proprio territorio soprattutto in questo momento così delicato conseguente all’enorme diffusione del Covid-19.

Nelle scorse ore l’Anci Puglia ha inviato una nota al Presidente Michele Emiliano e a tutte le Prefetture, con lo scopo appunto di chiedere che vi fosse un flusso più costante e continuo di notizie, tali da supportare l’attività dei sindaci e raccontare ai cittadini in tempo reale la situazione del proprio comune.

“Questa situazione è una nota dolente per tutti i sindaci – ha detto il Sindaco di Gioia del Colle a Gioianews- e lo è anche per me. Appare paradossale che notizie di questa rilevanza le si apprenda dai diretti interessati piuttosto che dai canali istituzionali. Se le cose avvenissero secondo le giuste modalità, si limiterebbero anche i danni causati dal tam tam sui vari social ma soprattutto è opportuno che noi sindaci possiamo conoscere la situazione anche per far fronte ad una serie di conseguenti adempimenti istituzionali”.

La fotografia scattata dal sindaco Mastrangelo racconta quanto avvenuto qualche giorno fa a Gioia dove, stando proprio ad alcune sue dichiarazioni, mancava da diversi giorni un report ufficiale sul numero di contagiati. Ed ecco che Gioia è passata da averne uno ad averne quattro. A questi casi positivi si sono poi aggiunte anche le conseguenti situazioni di isolamento a cui sono costretti i famigliari.

Tutte queste notizie tuttavia, le si è appunto apprese dai diretti interessati, i quali in una già difficile situazione hanno anche dovuto far fronte anche al rincorrersi di voci più o meno fondate. Una situazione comune anche ad altre realtà, che ha reso necessario l’intervento dell’Anci Puglia.

Pronta è arrivata la replica del Prefetto di Bari Antonia Bellomo che scrive: “Per quanto riguarda il flusso dei dati delle persone sottoposte a quarantena fiduciaria, essi affluiscono dal Dipartimento di Prevenzione della Asl, all’Unità di crisi della Regione e da questa alla Prefettura che li distingue per Comune e li invia”.

Il Prefetto ammette si tratti di un procedimento “suscettibile di miglioramento” ma che richiede tempo in quanto riguarda la lavorazione di dati sensibili.